La Procura di Latina ha aperto un'inchiesta sulla morte sospetta di un uomo, Johnny Stradello, sessantenne di Latina stroncato da un malore mentre si trovava a casa, a poche ore dalle sue dimissioni dall'ospedale dove si era rivolto per i forti dolori che aveva accusato sin dal giorno prima. Dopo la denuncia dei familiari, sono intervenuti i poliziotti della Questura che hanno proceduto col sequestro della salma, ora a disposizione dell'autorità inquirente per gli esami medico legali del caso.
Il caso richiede una serie di riscontri per stabilire se realmente, come sembra, ci sia un nesso tra il decesso e il malessere che aveva spinto l'uomo a rivolgersi a una struttura sanitaria. Com'è comprensibile, i familiari del sessantenne sono rimasti sconvolti dall'evolversi dei fatti e hanno chiesto che venisse fatta chiarezza, convinti che il loro congiunto non sia stato curato adeguatamente.
Il calvario dell'uomo è iniziato la sera di lunedì, quando ha iniziato ad avvertire forti dolori all'addome. Accompagnato dai familiari, si era recato al pronto soccorso della clinica Città di Aprilia. Nella struttura privata convenzionata, l'uomo è stato sottoposto a una serie di controlli prima di essere dimesso nella mattinata del giorno dopo, ossia martedì.
A quel punto il paziente aveva fatto ritorno a casa, nella zona di Borgo Piave nella periferia di Latina, ma dopo poche ore era stato colto da un malore e aveva perso i sensi. A quel punto i familiari del sessantenne avevano allertato la centrale operativa del 118, ma quando sono intervenuti i soccorritori non c'era più niente da fare per l'uomo, presumibilmente stroncato da un infarto.