Dopo oltre due anni una giovane madre di 25 anni di Formia ma residente in Spagna per motivi di lavoro, ha vinto la battaglia per ottenere l'affido esclusivo della figlia minore.
In realtà l'affido le era stato già riconosciuto dal Tribunale presso cui era ricorsa attraverso il suo legale di fiducia, l'avvocato Enrica Ferruccio, il giudice però né aveva disposto il collocamento presso i nonni materni e non presso la madre in Spagna ed ordinando altresì che la minore vedesse il padre solo mediante incontri in sede protetta.
Ed è stato durante uno di questi incontri che, il padre ha però tentato di sottrarre la figlia minore venendo bloccato dai Carabinieri.
Pertanto, ed in relazione ad alcuni procedimenti penali in corso, questi veniva attinto da varie misure cautelari alternative alla detenzione in carcere, salvo, a seguito di alcuni tentativi di evasione, essere tradotto presso la struttura carceraria, stante anche l'aggravamento della propria posizione in relazione ad alcuni procedimenti penali che lo vedono protagonista ai danni di propri familiari.
L'indole violenta dell'uomo, 29 anni di Formia, era stata già riconosciuta, e in una occasione aveva tentato persino di uccidere la madre.
A questo punto, l'avvocato Ferruccio è ricorsa nuovamente al Tribunale di Cassino chiedendo la modifica del provvedimento precedente ed insistendo affinchè il Tribunale autorizzasse l'espatrio della minore in Spagna con il collocamento della bimba presso la madre.
Nel procedimento sono intervenuti anche i nonni materni della minore, rappresentati dall'avvocato Luca Cupolino che hanno aderito a quanto richiesto dall'avvocato Ferruccio. Al giudice è stato dimostrato come ormai la permanenza della madre in Spagna fosse stabile e come la figlia minore fosse effettivamente già inserita nell'ambiente sociale.