In assenza di profili di compatibilità chiari con persone scomparse di recente, ma soprattutto in assenza di testimoni che possano avere riconosciuto una persona nota attraverso i particolari finora diramati, si rivelano quanto mai essenziali gli accertamenti di laboratorio sui resti umani lasciati dal mare domenica sulla spiaggia di Foce Verde, alla ricerca di indizi che possano portare alla scoperta della sua identità. E con questo obiettivo è prevista, nella giornata di oggi, una nuova ispezione medico legale sulla salma.
Il primo esame esterno eseguito all'indomani del ritrovamento, aveva permesso di appurare una serie di dati oggettivi, legati soprattutto allo stato di conservazione della salma. Tant'è vero che il medico legale incaricato della perizia, Maria Cristina Setacci, ha già potuto ipotizzare che il corpo senza vita di quella persona si trovasse in mare da una quindicina di giorni circa. Datazione che, in ogni caso, non deve per forza coincidere con quella del decesso. Ed è questo uno dei primi aspetti da verificare: se le condizioni lo consentono, il perito dovrà cercare di risalire alla causa del decesso.
Ci sono poi da fugare una serie di dubbi. Come l'età dell'uomo, per ora calcolata in maniera approssimativa, in un range che va dai 45 ai 55 anni. L'altezza invece si aggira approssimativamente intorno al metro e settantacinque. Mentre l'unico particolare sulle sue origini, si riferisce alla provenienza geografica: i tratti sono quelli caucasici, caratteristici dei popoli europei, un termine di ricerca fin troppo esteso.