Ha lasciato gli arresti domiciliari e ha ottenuto il beneficio degli obblighi di polizia giudiziaria, uno dei tre giovani accusato di aver partecipato ad una serie di pestaggi in pieno centro a Latina. La richiesta presentata dall'avvocato Roberto Baratta che assiste Vincenzo Zara, un giovane del capoluogo, è stata accolta dal Tribunale di Latina e a distanza sei mesi da quando erano state emesse le misure restrittive, il giudice Mario La Rosa ha accolto la richiesta concedendo al giovane una misura cautelare meno afflittiva.

Il processo inizierà a breve dopo che la Procura ha esercitato l'azione penale sulla scorta degli elementi che erano stati raccolti in fase di indagini preliminari da parte degli agenti della Squadra Volante. L'indagine era stata seguita passo dopo passo dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza e dal pm Claudio De Lazzaro a seguito di un fenomeno allarmante come quello della violenza gratuita a cui la Procura e la polizia avevano dato una risposta immediata con i tre arresti. I quattro ragazzi (c'è anche un minore il cui iter processuale è diverso), fermavano con una scusa dei passanti, anche adulti e poi giù botte. Gli imputati sono: Luigi Toma, Ettore Annoni e Vincenzo Zara. I reati contestati sono: rapina, lesioni e minacce. Le aggressioni si sono consumate nel centro della città: da viale Mazzini, a poca distanza dal Tribunale, a piazza Dante, fino a via Montesanto e poi un altro pestaggio è avvenuto in via Emanuele Filiberto. Oltre che i coetanei la gang ha preso di mira anche adulti. Il via al processo il 13 gennaio.