Sarà un container, probabilmente allestito nell'area esternadell'ospedale Fiorini, e farà da presidio permanente per Terracina. Anzi, precisa subito il sindaco Roberta Tintari, per tutto il distretto socio-sanitario. È in arrivo il tanto agognato drive-in a Terracina. Il primo cittadino dopo un mese non facile a combattere contro il covid, lo dice sottovoce, perché l'effettiva realizzazione non dipende dal Comune. Ma i segnali che arrivano dalla Asl sono incoraggianti. «Se ne parla da dicembre ma una disponibilità effettiva, prima di adesso, non c'era stata. E preciso: non la volontà, che non è mai mancata, ma la disponibilità, logistica e di personale. Adesso accogliamo con grande sollievo questa notizia». «Io, come sindaco lo chiedo dal mese di ottobre, ininterrottamente - aggiunge - ma non si sono create le condizioni. Come per il drive-in degli studenti: quando abbiamo capito che la Asl non poteva aiutarci, siamo andati da soli, facendo le corse anche il 30 e 31 dicembre». Sono giorni difficili per tutti. «Non abbiamo nulla da recriminare a nessuno, tutti stanno dando il masso, chiedo solo di lavorare insieme, ognuno per la propria competenza. Un sindaco non può occuparsi di tutto. Per le scuole ci sono i dirigenti scolastici, per i pazienti ci sono i medici di base che, lo ricordo, fanno i tamponi ai propri pazienti che devono tornare a scuola o al lavoro, e c'è la Asl».

Tintari conosce la dinamica perché dal Covid è appena uscita dopo un mese. «Per fortuna ho potuto continuare a lavorare, non ci siamo mai fermati. Fino a poco fa ero sulla piattaforma per controllare chi si è negativizzato in città, dato fondamentale per organizzare la raccolta speciale dei rifiuti. Ho contato oltre 200 cittadini che non sono più positivi ma risultano ancora. Capite? A volte i medici non riescono nemmeno ad aggiornare i dati per quanto lavoro c'è da fare, e immaginate quanto sia importante sapere che i positivi sono 325 e non 500». Nei giorni scorsi, la videoconferenza per organizzare, con l'ufficio scolastico e la Regione, i trasporti per gli studenti delle scuole superiori. Dalla Pisana è arrivato anche l'obbligo di screening prima del rientro. «Noi lo stiamo già facendo, il drive in al Colavolpe è rivolto anche agli studenti delle superiori e al personale scolastico. Dico alle famiglie: fatelo, non importa quando. Un tampone non dà certezze definitive. Per ora, esclusa l'immunità temporanea di chi ha superato la malattia e di chi è vaccinato, le misure di contenimento restano il distanziamento, l'igiene e la mascherina»