Il rischio è quello che il ritrovamento avvenuto otto giorni fa sulla spiaggia di Foce Verde alla Marina di Latina, finisca nell'immensa banca dati dei cadaveri del Ministero dell'Interno senza identità. Nessuno fino a questo momento si è fatto avanti in Questura, ha chiesto notizie e ha reclamato il cadavere. Anche questo è un segnale da non sottovalutare e abbastanza indicativo. Rischia di restare senza un nome il corpo dell'uomo che ha un'età tra i 45 e i 55 anni in avanzato stato di decomposizione, notato da due passanti lo scorso 3 gennaio. Sul cadavere che si trova nell'obitorio del cimitero di Cisterna è stata eseguita una prima autopsia dal medico legale Maria Cristina Setacci, nominata dal pubblico ministero Marco Giancristofaro; a seguire si è svolto un secondo esame per ricavare altri dati utili per l'identificazione ma tutta la vicenda sembra un grandissimo rompicapo. L'unico segno particolare è la protesi dentaria in oro e questo è un elemento di primo piano, non trascurabile, che potrebbe offrire una indicazione. Quel tipo di protesi è abbastanza recente e in Italia è un tipo di lavoro che non si fa, è più un intervento eseguito dai dentisti in alcuni paesi dell'area dell'Europa dell'est. Altro riscontro ricavato sempre dall'esame eseguito nei giorni scorsi è che non ci sono segni di violenza o tatuaggi. Alcune parti del corpo però non sono state ritrovate e anche su questo elemento la certezza non può essere assoluta.

Anche le denunce di scomparsa valutate da oltre una settimana dagli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Giuseppe Pontecorvo e che riguardano persone che hanno fatto perdere le tracce non soltanto in provincia di Latina ma anche in altre zone di Italia, non hanno portato alla svolta. Sul luogo del ritrovamento del cadavere - dopo il primo intervento degli agenti della Squadra Volante - la polizia scientifica della Questura di Latina ha eseguito un accurato sopralluogo e subito dopo una serie di analisi dettagliate per cercare di ricavare le impronte digitali dalla mano sinistra. Oltre al medico legale che ha eseguito l'autopsia, anche una biologa antropologa dovrà rispondere ad alcuni quesiti e consegnerà dei risultati relativi all'esatta età dell'uomo di corporatura magra, alto un metro e settantacinque centimetri e che è rimasto in acqua per oltre dieci giorni. Non resta che attendere anche se più passa il tempo e più il mistero sembra essere senza soluzione destinato a finire nel database dei cadaveri senza nome.