La richiesta di rinvio a giudizio è stata accolta ieri dal giudice per l'udienza preliminare Mario La Rosa. Saranno processati Genny Esposito e Hanana Ozturk, rispettivamente di 30 e 37 anni, originari di Napoli e della Turchia e che devono rispondere di una truffa. I fatti contestati sono avvenuti il 13 maggio del 2015 quando Esposito ha indotto in errore un funzionario della Motorizzazione di Latina presentando una carta di identità contraffatta con la relativa tessera sanitaria, spacciandosi per un uomo di Roma per l'immatricolazione di una Smart che a quanto pare era stata immatricolata all'estero. I due imputati saranno processati anche per aver raggirato un istituto di credito del capoluogo e gli investigatori - coordinati dal pm Valerio De Luca - avevano stabilito un legame tra la richiesta di falsa immatricolazione e il raggiro avvenuto qualche mese dopo (nel gennaio del 2016) in una banca. In quel'occasione - come aveva sottolineato la Procura - il 36enne di origine turca garantiva per l'apertura di un conto corrente Esposito che si presentava, proprio come aveva fatto alla Motorizzazione, con un falso nome e in questo caso «I due uomini si procuravano l'ingiusto profitto relativo all'utilità di un conto corrente intestato all'ignara vittima (un romano che ha 43 anni all'oscuro di tutto), facendosi accreditare sul conto corrente la somma di 10500 euro», aveva sottolineato la Procura nel capo di imputazione. La somma di denaro è quella che proveniva dalla vendita della Smart.
Alla fine dell'udienza ieri in aula la pubblica accusa ha chiesto per i due uomini il rinvio a giudizio. In aula si andrà il prossimo 24 maggio davanti al giudice monocratico Beatrice Bernabei.