Quattro anni e otto mesi di reclusione. E' questa la sentenza emessa ieri dal Tribunale di Latina nei confronti di G.C., queste le sue iniziali, 63 anni, arrestato lo scorso ottobre dalla Squadra Volante per aver pesantemente maltrattato la moglie e la figlia. L'episodio era avvenuto a Latina e aveva portato anche all'emissione di un provvedimento restrittivo. L'imputato era finito prima in carcere e poi agli arresti domiciliari e in un secondo momento, la moglie dell'uomo aveva ridimensionato le accuse e ritrattato: una prospettazione quest'ultima che non è stata accolta dai magistrati che hanno ritenuto le dichiarazioni rilasciate dalla donna all'epoca dei fatti genuine. 


 

Il collegio penale composto dai giudici Gian Luca Soana, Laura Morselli e Francesca Coculo, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Simona Gentile che in aula aveva ricostruito i fatti chiedendo la condanna per l'uomo a quattro anni, sulla scorta delle condotte violente che erano state cristallizzate in fase di indagini. La difesa invece ha cercato di ridimensionare le accuse e sconfessare l'impianto accusatorio e alla fine i giudici - al termine della camera di consiglio - hanno emesso la sentenza. Scontato che tra novanta giorni, una volta che si conosceranno le motivazioni della decisione, sarà presentato ricorso in Corte d'Appello. 
I fatti contestati sono avvenuti pochi mesi fa, lo scorso ottobre, quando l'uomo aveva minacciato moglie e figlia davanti agli agenti impugnando anche un coltello. Gli investigatori erano intervenuti nell'abitazione di G.C. per una segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura e immediatamente avevano intuito e la gravità della situazione percependo tra le mura domestiche una forte tensione. 


 

L'imputato infatti nonostante la presenza degli uomini in divisa, aveva continuato a minacciare pesantemente i familiari brandendo un coltello e nonostante i ripetuti tentativi di farlo ragionare e riportarlo alla calma e una breve tregua, il 63enne aveva poi ripreso nuovamente a minacciare la moglie e la figlia ee alla fine i poliziotti lo avevano ammanettato allontanandolo dalla casa famigliare.