È un vero e proprio giallo la morte di un senzatetto cinquantenne di nazionalità indiana, trovato senza vita ieri mattina nel rifugio di fortuna che, insieme ad altri suoi connazionali, aveva improvvisato da qualche tempo all'interno di un casolare abbandonato vicino Borgo Piave, alle porte di Latina. Il corpo senza vita dell'uomo non sembra avere segni di violenza, ma ha perso molto sangue e sarà necessario l'esame medico legale per fugare tutti i dubbi del caso che sta seguendo la Polizia.
La scoperta risale alla mattina di ieri, quando uno degli stranieri che vivono nello stabile incustodito di via Acque Alte, un ex ristorante, si è accorto che uno di loro non si muoveva nel letto. Probabilmente ha cercato di smuoverlo e ha scoperto che aveva perso molto sangue dalla bocca. A quel punto è scattato l'allarme al 118, ma quando sono arrivati i soccorritori di un'ambulanza ormai non c'era più niente da fare: impossibile rianimare l'indiano a quel punto. Nel frattempo erano intervenuti anche i poliziotti della Squadra Volante che hanno proceduto con i primi accertamenti utili alle indagini.

A quanto pare la vittima soffriva di problemi di salute e aveva rifiutato qualsiasi sostegno da parte degli assistenti sociali, così come gli altri senzatetto che occupavano l'ex ristorante di Borgo Piave. Quindi l'ipotesi più accreditata sembra essere quella di un malore, ma ci sono comunque una serie di aspetti che non convincono. Con gli investigatori della Questura sono intervenuti anche gli specialisti della Polizia scientifica che hanno effettuato un accurato sopralluogo per documentare le condizioni in cui è stato trovato il cadavere, poi sequestrato su mandato dell'autorità inquirente per gli accertamenti medico legali.