Dieci sanzioni nelle ultime ore sono state elevate dalla Polizia Locale di Minturno, che ha scovato gli incivili che si sbarazzano dei rifiuti, abbandonandoli in vari posti del territorio comunale. Operazioni portate a termine grazie all'attività di controllo predisposta dai Vigili Urbani e voluta dall'Amministrazione comunale minturnese, che ha in Piernicandro D'Acunto l'assessore all'igiene. Grazie alla videosorveglianza e alle foto-trappole, proprio ieri è stata individuata una Fiat Panda bianca che si recava sul Monte d'Oro per sbarazzarsi di sacchi pieni di rifiuti. Ieri le immagini della foto-trappola hanno immortalato il responsabile, che è stato sanzionato dalla Polizia Locale. Erano giorni che sulla strada del Monte d'Oro, a Scauri, venivano trovate delle buste dei rifiuti. E così sono state utilizzate le foto- trappole, che vengono continuamente spostate nei punti più sensibili del territorio comunale.

E ieri il "lanciatore" di buste è stato scovato e convocato anche presso il Comando della Polizia Locale di Minturno. Nei giorni precedenti altre nove persone sono state sanzionate, ma questa volta i rifiuti sono stati abbandonati in zone molto frequentate, come il caso di via Antonio Sebastiani. L'altra mattina una pattuglia della Polizia Locale, coordinata dal comandante Antonio Di Nardo, ha effettuato un controllo in via Antonio Sebastiani, a Minturno capoluogo, in quanto delle buste come di rifiuti erano state lasciate al bordo strada. Sono intervenuti anche gli operai della ditta Del Prete, che gestisce il servizio di raccolta, i quali hanno esaminato il contenuto delle buste, all'interno delle quali sono state trovate tracce degli autori dell'abbandono. Anche per loro è scattata la sanzione. Stesso provvedimento per altri incivili che avevano lasciato i rifiuti in via Miano. Anche qui stessa tecnica di controllo e successiva individuazione degli autori.

Non ha nascosto la propria soddisfazione l'assessore all'igiene Piernicandro D'Acunto, che ha anche sottolineato come questi gesti scaturiscano dal fatto che c'è ancora una fetta di utenti che non paga la Tari. «Non posso che essere soddisfatto - ha spiegato D'Acunto - se si procede sui controlli specialmente in questo momento nel quale, a causa del Covid-19, oltre 500 famiglie a rotazione e per lunghi periodi non differenziano i rifiuti. Purtroppo l'evasione della Tari è la causa principale dell'abbandono dei rifiuti, che hanno fatto scendere la percentuale nel 2020 al 69,81%. La percentuale è ufficiosa al momento, ma sono deluso per l'abbattimento della soglia psicologica del 70%. C'è ancora molto da fare». Giustificato lo sfogo dell'assessore D'Acunto, ma è anche opportuno ricordare da dove è partito il Comune, che da cenerentola tra gli enti ricicloni è salito ai vertici provinciali per quanto riguarda la raccolta differenziata.