Gli esercenti di Terracina sono sul piede di guerra, decisi a lottare a difesa della propria causa e, se ce ne sarà bisogno, ad aprire i propri locali sfidando le misure restrittive imposte dal Dpcm e dall'ordinanza ministeriale che ha proclamato la zona arancione nel Lazio fino al 31 gennaio.

Un nutrito gruppo di esercenti terracinesi (oltre 20) ha aderito venerdì scorso alla disobbedienza pacifica #Ioapro, questo il nome dell'iniziativa pensata a livello nazionale per sfidare il coprifuoco dell'asporto da parte dei locali che hanno deciso di restare aperti anche dopo le 18, prima che si entrasse in zona arancione. Almeno 20 esercenti titolari di locali nella città del Tempio di Giove hanno protestato restando aperti (senza ricevere clienti) e adesso non hanno intenzione di fermarsi. «Abbiamo formato un'associazione, siamo uniti e andiamo avanti - ci ha raccontato Giovanni Piacente, gestore del Wonderwall Food e Drink, e consigliere dell'associazione - Siamo mossi da un unico principio: quello del diritto al lavoro». RistoTerracina, si chiama così l'associazione che comprende un buon numero di titolari dei locali della città. «Se avessi potuto decidere da solo l'avrei chiamata Superga, nel ricordo della tragedia in cui persero la vita i giocatori del grande Torino - ha confessato Giovanni Piacente - Perché la situazione in cui ci troviamo rappresenta una tragedia. Ci stanno negando il lavoro, ma la cosa che più infastidisce è vedere che i centri commerciali restano aperti, che si verificano assembramenti ovunque, che i mezzi pubblici sono pieni. Sembra che il problema siamo soltanto noi. I casi aumentano nonostante le chiusure che ci hanno imposto, non è difficile capire come gli esercizi pubblici non siano la causa della diffusione della pandemia».

Dell'associazione fanno parte 21 locali terracinesi: Wonderwall Food e Drink, Take Way Centro ittico del Pescatore, l'Hosteria del Mare, Luca Bistrot, la Taverna di Ciacco, bar Pupo, Fortuna Club, Pizzeria Paradiso, L'Università della Pizza, Icerberg, Dolce Notte, Keys Gusto Mediterraneo, Terracina Mare, GigiGattolo, Il Mare in Tavola, Il Pirata, L'angolo della Mozzarella, Le Mimose, Leda Pizzeria, Ciro e Le Bontà di Luca. Il presidente dell'associazione è Luca Iacovacci gestore di Luca Bistrot, il vice Gianni De Santis proprietario dell'Hosteria del Mare, il segretario Simone Maggio titolare della Taverna di Ciacco, Mauro Alla del ristorante Le Mimose invece è il tesoriere; alla fondazione dell'associazione hanno collaborato l'avvocato Valerio Masci e il Commercialista Andrea Frasca.

«Siamo uniti, tutti sulla stessa barca, con tasse che continuano ad arrivare e situazioni che cambiano ogni settimana - ha concluso Giovanni Piacente - Stiamo valutando anche la possibilità di aprire e lavorare, facendo entrare i clienti perché così non se ne può più. Poi che vengano a multarci».
Gli esercenti sono all'esaurimento delle forze, alla fine delle risorse e, ormai, anche le alternative stanno finendo.