L'accusa è di quelle pesanti: violenza sessuale sulla nipote. Dovrà risponderne in un processo, un uomo di 74 anni di Terracina, denunciato dalla nipote e dai genitori di lei per fatti accaduti nel 2016 e ieri rinviato a giudizio dal giudice Pierpaolo Bortone del tribunale di Latina. L'udienza è stata fissata per il 7 ottobre. I fatti, stando alla denuncia, sarebbero accaduti nell'autunno del 2016, tra settembre e ottobre quando, secondo il racconto della ragazza, oggi 20enne ma che all'epoca aveva 15 anni, il nonno paterno allora 69enne, con la scusa di una catenina l'avrebbe palpeggiata prima sul seno, sotto la maglietta, e poi nella zona inguinale sopra i pantaloni.

Una molestia che l'adolescente avrebbe in un primo momento cercato di tenere segreta per vergogna ma che poi sarebbe avrebbe invece raccontato prima al padre e poi alla madre.
Di lì, la decisione di presentare una denuncia-querela, difesi dall'avvocato Stefano Ciapanna, legale di parte civile.
La vicenda sarà dunque oggetto di dibattimento. Nel corso delle indagini, condotte dal sostituto Giuseppe Bontempo, sono stati ascoltati diversi testimoni, a partire proprio dai genitori.

L'accusa contestata all'uomo è quella di violenza sessuale aggravata dall'aver agito su una minore e che lui fosse un suo ascendente.
Se i fatti dovessero essere confermati, l'uomo, difeso dall'avvocato Gianfranco Cecchini, avrebbe dunque approfittato della sua autorità di nonno e della relazione instaurata all'interno della famiglia, per compiere l'abuso nei confronti della giovanissima nipote.