Quando le fiamme hanno iniziato a prendere il sopravvento, per lui non c'è stato niente da fare. Non poteva muoversi perché invalido, costretto a spostarsi in carrozzina, e le sue urla, disperate richieste d'aiuto, non sono bastate per salvargli la vita. Bruno Severini di 77 anni è morto carbonizzato nell'incendio divampato ieri nella propria camera da letto in circostanze ancora poco chiare, intrappolato tra le fiamme senza che nessuno potesse aiutarlo. Per le indagini del caso sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volante che hanno raccolto le testimonianze ed effettuato un accurato sopralluogo con gli specialisti dei Vigili del fuoco. L'ambiente che ha fatto da scenario alla tragedia, una volta bonificato, è stato analizzato infatti dal Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale del comando di piazzale Carturan che ha fornito il supporto del caso nell'attività di Polizia Giudiziaria. Per il supporto tecnico alle indagini ha effettuato un sopralluogo anche la Polizia scientifica. E una volta ultimati tutti i riscontri volti a ricostruire la dinamica dei fatti, gli stessi Vigili del fuoco hanno analizzato la struttura per individuare eventuali rischi strutturali conseguenti all'incendio.

D'accordo con l'autorità inquirente i resti della vittima sono stati affidati ai familiari per le esequie. Gli investigatori hanno raccolto elementi che portano a considera la natura accidentale del rogo. La ricostruzione più probabile sembra essere quella di una sigaretta lasciata accesa inavvertitamente dall'uomo, che non di rado fumava a letto. Probabilmente l'anziano si è addormentato lasciandosi cadere il mozzicone sulle coperte, innescando così l'incendio che non gli ha lasciato scampo.