Tracciando la condivisione online di materiale sospetto, gli investigatori della Polizia postale hanno scoperto un vasto archivio di filmati pedopornografici in casa di un giovane latinense insospettabile, finito per questo agli arresti domiciliari. L'inchiesta della Procura che è scaturita dall'operazione di alcuni giorni fa, col supporto della Questura di Latina, in realtà si profila piuttosto complessa perché ora gli inquirenti stanno lavorando per capire da dove provengano i prodotti multimediali trovati nel computer dell'indagato. I filmati finora analizzati mostrano infatti scene di violenze molto gravi, a dir poco orribili.

L'operazione ha preso il via da un'attività di monitoraggio svolta dalla Polizia postale di Roma, informazioni poi sviluppate dagli uffici latinensi della stessa Polposta. A quanto pare il giovane di Latina avrebbe scaricato un filmato esplicito attraverso un social network e questo è bastato per puntare su di lui i fari degli investigatori, che due giorni fa lo hanno rintracciato per una perquisizione domiciliare, nella casa della sua famiglia nella periferia di Latina.

Il controllo ha fatto emergere una situazione piuttosto grave e, per certi versi, inaspettata per gli investigatori. Dopo tutto il ragazzo, 24 anni, svolge un lavoro comunque e conduce una vita al di fuori di ogni sospetto, convivendo con i propri genitori. Nel suo personal computer, invece, sequestrato per le perizie del caso, sono stati trovati un migliaio di filmati pedopornografici catalogati in maniera molto dettagliata. A preoccupare è la natura dei contenuti ripresi dalle telecamere, scene di violenza che ritraggono bambini molto piccoli di età, soprattutto rapporto omosessuali.

Gli inquirenti sembrano escludere del tutto che il ragazzo sia coinvolto nella produzione, ma è chiaro che possa essere inserito in un network di condivisione del materiale pedopornografico ed è in questo senso che proseguono le indagini. Alla luce del materiale emerso, in ogni caso il sostituto procuratore Daria Monsurrò ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell'interrogatorio di convalida previsto per domani davanti al giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota. Intanto il ragazzo viene monitorato con attenzione dalle pattuglie della Questura.