L'assenza di Terracina nel programma di vaccinazione stilato dalla Asl di Latina per le somministrazioni ai cittadini - che erano previste dall'8 febbraio con gli over 80 ma che, stando a quanto comunicato dal vice ministro alla Salute Sileri, slitteranno di circa 4 settimane per le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer - non è passata inosservata.

Almeno non a Pietro Serra, vice segretario della Federazione medici di famiglia della provincia, il quale ha scritto al responsabile della campagna di vaccinazione Loreto Bevilacqua: «Tra le sedi ci sono le strutture sanitarie di Aprilia, Latina, Priverno, Fondi e Formia - afferma Serra -, ma non Terracina nonostante sia la terza città della provincia e sede di presidio ospedaliero e sede distrettuale. Sottolineo che oltre la metà dei medici di Medicina Generale ha già aderito alla vaccinazione dei propri pazienti ed altri lo stanno facendo in questi giorni. Pertanto c'è una larga adesione dei medici di base così come è avvenuto per l'esecuzione dei tamponi antigenici rapidi. Quella di escludere Terracina dal programma - aggiunge Serra - è una scelta che ci lascia perplessi.

Vorremmo sapere i criteri adottati. La Medicina Generale è pronta a svolgere il proprio ruolo come ha già abbondantemente dimostrato anche pagando un pesante contributo di decessi tra i medici. Pertanto auspico che la nostra città possa dare il suo contributo fin dal primo giorno dell'importante campagna vaccinale». Va ricordato che la riduzione delle quantità di vaccini a disposizione ha obbligato la stessa Asl a fissare un numero ridotto di presìdi dove poter dare il via alle immunizzazioni degli anziani. Se in partenza ne erano previsti molti di più, tra cui anche Cori, Sezze e Terracina, la situazione attuale ne ha imposti soltanto cinque: Goretti di Latina, Clinica Città di Aprilia, Dono Svizzero di Formia, San Giovanni di Dio di Fondi e Casa della Salute di Madonna delle Grazie a Priverno.