Resta agli arresti domiciliari il giovane di 24 anni, A.Z., queste le sue iniziali, residente a Latina, trovato con immagini e filmati pedopornografici nel corso di una perquisizione condotta dalla polizia postale che venerdì sera si è presentata nell'abitazione del ragazzo. Una persona insospettabile con una vita all'apparenza normale ma che nascondeva delle foto e altre immagini raccapriccianti, è questa la scoperta in cui si sono imbattuti gli investigatori quando si sono presentati in casa del giovane con un decreto di perquisizione firmato dalla Procura di Roma. L'accertamento - disposto dal pm romano Pantaleo Polifemo - ha avuto una ulteriore appendice investigativa con l'arresto in flagranza e un fascicolo dunque separato. Ieri al termine dell'interrogatorio di convalida, il giudice Giorgia Castriota del Tribunale di Latina ha disposto la misura restrittiva degli arresti domiciliari sulla scorta degli elementi che sono stati raccolti dagli investigatori e dal pesantissimo contenuto del materiale sequestrato, tra cui un telefono cellulare e poi anche il computer dove c'era di tutto.

Nel corso dell'interrogatorio il giovane ha sostenuto che mentre faceva il back up del computer si è ritrovato le immagini, alcune agghiaccianti che ritraggono dei bambini piccoli. Il ragazzo ha aggiunto che le foto facevano parte di alcuni gruppi in chat e che venivano a messe a disposizione e che sono finite nei suoi supporti proprio mentre faceva la procedura di back up sugli apparati informatici. Alla fine il giudice ha accolto la richiesta della Procura che aveva chiesto gli arresti domiciliari, confermando in pieno l'impianto accusatorio. In questo caso il gip non può emettere un provvedimento cautelare più grave rispetto a quello richiesto dagli inquirenti. Gli agenti della polizia postale avevano sequestrato nel corso della perquisizione tre hard disk e poi 463 filmati e una infinità di file audio, tutti dal contenuto inequivocabile e terribile. Le immagini erano catalogate con una precisione quasi ossessiva e vi erano anche scene di violenza. Nel fascicolo sono finite anche oltre 400 foto di minori. Le indagini avevano portato a Latina a seguito di una inchiesta della Procura di Roma su materiale pedopornografico che girava in rete e che a quanto pare sarebbe internazionale e riguarda lo scambio di materiale sul web. I successivi accertamenti hanno portato al 24enne che è stato arrestato in flagranza di reato come disposto dalla Procura e dal pm Daria Monsurrò. Una volta che gli investigatori hanno analizzato i video le immagini per il ragazzo sono scattate le manette con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Il giudice a margine dell'audizione di ieri, ha disposto qualsiasi tipo di comunicazione, con l'esterno tranne che con i familiari, tutto il materiale, sia i telefoni che il pc sono sotto chiave.