Lunedì mattina i sindaci dell'Ato 4 si riuniranno per tornare a parlare di servizio idrico. Quattro punti all'ordine del giorno, di cui quello più discusso rischia di essere quello sul recupero della dispersione amministrativa. Infatti la segreteria tecnica dell'Ato 4 chiede un aumento dei poteri ai sindaci dell'Ato 4 e in particolare di ottenere l'appoggio della forza pubblica per andare a staccare i contatori dei morosi. Una richiesta, appunto, che farà discutere.

La convocazione è arrivata ai sindaci nei giorni scorsi, a firma del presidente della Conferenza Carlo Medici. L'ordine del giorno recica: Dotazione Organica dell'Ente; Ratei mutui da rimborsare ai Comuni; Subentro di Acqualatina S.p.A. nel servizio acquedotto in comune di Sabaudia; Procedure per il contenimento della morosità. Ed è proprio questo argomento quello su cui in queste ore i primi cittadini stanno provando ad approfondire non solo la proposta di deliberazione, ma anche gli effetti di un provvedimento di questo genere. Acqualatina dà fondamenta a questa richiesta portando numeri da capogiro relativi alla dispersione amministrativa. A bilancio, aggiornato al 2019, mancano all'appello oltre 17 milioni di euro di bollette non pagate dai cittadini (17.150.443,18 euro). La metà di queste bollette inevase sono riferite ad utenze domestiche. Le città che registrano il numero più alto in percentuale sono Anzio col 14% di morosità, Aprilia con il 18,96% e Latina con il 19,12%.

Nelle precedenti sedute della conferenza dei sindaci, alcuni primi cittadini avevano provato a spostare il problema, proponendo di focalizzarsi sul recupero delle utenze non domestiche, a partire da quelle pubbliche. Ma il rapporto in questo caso è del 46% delle utenze domestiche contro il 14% di quelle a uso pubblico.
Fatto sta che nell'atto presentato ai sindaci, la segreteria tecnica ha chiesto he il gestore possa avere maggiori poteri di intervento, soprattutto per il distacco delle utenze che abbiano una morosità riconosciuta da sentenze del tribunale. Spesso, infatti, i tecnici di Acqualatina non hanno la possibilità di accedere ai contatori, che si trovano su area privata oppure all'interno stesso delle abitazioni. In altri casi, sono stati addirittura aggrediti dai cittadini.

Per questo nella proposta di delibera, la numero 8 del 2021, si legge: «stabilire procedure operative che consentano al Gestore di avviare celermente la progettazione e l'esecuzione di lavori per la realizzazione di nuove prese stradali per agevolare la sospensione dell'utenza morosa con misuratore non accessibile; stabilire procedure operative che consentano la programmazione degli interventi da eseguirsi in zone storicamente ostili alle attività del Gestore, affinché i Tecnici siano accompagnati dalla Polizia Municipale, per garantire il buon fine dell'intervento; prevedere in caso di realizzazione di nuovi edifici l'obbligo di porre i contatori idrici al limite di proprietà privata, in luogo accessibile, chiuso in nicchia dotato di chiave universale; in considerazione della qualità di incaricati di pubblico servizio dei Tecnici del Gestore, ai sensi dell'art. 358 c.p., di dare mandato alla Segreteria Tecnico Operativa di avviare degli incontri finalizzati alla possibilità di ottenere una tempestiva assistenza della Forza Pubblica in caso di necessità.