I 25 positivi registrati nelle suole di Sabaudia tra studenti, docenti e personale Ata (al conto ieri si è aggiunta un'altra insegnante), che hanno convinto il sindaco Giada Gervasi a chiudere gli istituti Cencelli e Giulio Cesare oltre agli asili nido comunali, alla ludoteca e al centro diurno, hanno riportato alla ribalta la questione del contagio tra i banchi. La decisione del primo cittadino di Sabaudia è stata presa per salvaguardare la comunità anche se, guardando la situazione generale a livello provinciale, da più parti è stata considerata una decisione affrettata: dei 25 positivi ben 24 riguardano l'istituto Cencelli, uno solo il Giulio Cesare che sarebbe potuto restare aperto. La scelta di Giada Gervasi è arrivata proprio per non rischiare che il "focolaio scolastico" possa allargarsi, assumendo dimensioni ancora maggiori e più preoccupanti.

Da nord a sud, il totale dei positivi (successivo al rientro in classe) è schizzato in alto: sono oltre 400 i contagiati scolastici. Una gran parte riguarda il distretto centro-nord, quello che va da San Felice-Sonnino fino ad Aprilia dove si sono contati fino ad oggi, in appena 20 giorni di lezioni, ben 322 positivi tra studenti, docenti e personale Ata. Quasi un centinaio invece sono i contagi registrati nella parte centro-meridionale della provincia: 65 tra Terracina e Fondi, 30 da Gaeta in giù. Per comprende l'importanza di questi dati, inoltre, bisogna ricordare anche che le superiori sono tornate in classe a pieno regime (dopo una settimana di scioperi) soltanto lunedì scorso. La maggior parte dei casi si è registrato nel Comune di Latina, dove il dato aggiornato conta un totale di 136 positivi.