"A nome mio e dell'intera Amministrazione Comunale esprimo la mia più sincera solidarietà al Commissariato della Polizia di Stato di Terracina che ha subito un grave gesto intimidatorio". Parole del sindaco di Terracina, Roberta Tintari, appresa la notizia dell'incendio ai danni di un'auto in uso alla polizia nel territorio.

"L'impegno quotidiano delle donne e degli uomini delle Forze dell'Ordine a garanzia della legalità e della sicurezza dei cittadini da evidentemente molto fastidio a chi delinque e si dedica ad attività criminose. Dobbiamo tenere tutti alta l'attenzione e mostrare unità di fronte alle minacce dei criminali che minano la pacifica convivenza e la serenità dell'intera comunità. Grazie ancora alla Polizia di Stato e alle Forze dell'Ordine per lo straordinario lavoro al servizio della nostra città".

29 gennaio 2021 09:30

Un'auto parcheggiata sugli stalli riservati ai veicoli della Polizia di Stato è andata in fiamme mercoledì sera a Terracina. Si tratta di una mini Cooper Country Man di colore bianco, una vettura confiscata alla criminalità che al momento del rogo era parcheggiata lungo via Dante Alighieri, strada centralissima e perpendicolare alla via in cui si trova il commissariato. I fatti si sono verificati intorno alle 19, la luce del sole ormai tramontata, poca gente in giro anche per via delle limitazioni legate all'emergenza epidemiologica. A dare l'allarme un cittadino, il quale ha evitato che l'incendio potesse propagarsi ulteriormente. Poi l'intervento degli agenti che hanno usato gli estintori presenti nelle auto in dotazione e hanno subito spento le fiamme in attesa dell'arrivo dei Vigili del fuoco.

Le  indagini sono partite subito, nessuna ufficialità sulla natura del rogo ma tutto fa pensare alla pista dolosa, anche per la natura della vettura: si tratta di un'auto sequestrata e confiscata alla criminalità organizzata, dunque potenzialmente un bene attualmente in uso alla Polizia. Anche il movimento di personale di Polizia che si è palesato subito dopo, e poi l'arrivo del Questore Michele Spina e della Squadra Mobile, apre diversi scenari. Scientifica al lavoro sui resti, al setaccio le telecamere di videosorveglianza. L'area dell'incendio, per limitazioni e sorveglianza può essere paragonata a una zona militare.

di: Diego Roma