«Non doversi procedere per intervenuta prescrizione». Quasi la metà dei processi in Tribunale a Latina finiscono così. E' il dato più indicativo che emerge dalla relazione dell'amministrazione della giustizia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. I numeri sono altissimi con un' impennata nell'udienza monocratica dove ben il 46% dei processi termina con una prescrizione, un numero nettamente più basso all'udienza collegiale dove si arriva all'8,5% ma che in ogni caso contribuisce a raggiungere una media impietosa che si attesta al 44,4%. E' il doppio del Tribunale di Tivoli, dieci volte invece rispetto a Roma. E' un dato che trascina Latina ad essere la maglia nera di tutto il distretto della Corte d'Appello del Lazio sotto questo profilo. Le ragioni sono diverse a partire dall'elevato carico di lavoro e della scopertura della pianta organica riferita agli anni scorsi. Sono tutti nodi che hanno provocato effetti devastanti.

Rispetto al passato sotto questo punto di vista sono stati fatti passi avanti ma l'emergenza è alta ed è cresciuta complessivamente rispetto ad esempio al 42% del totale di processi prescritti di due anni fa. A precipitare è la situazione all'udienza monocratica mentre all'udienza collegiale la percentuale di prescrizioni rispetto a due anni fa si è abbassata di quattro punti. All'ufficio gip invece la prescrizione raggiunge il 18,4%. L'effetto arriva da lontano anche perchè proprio nell'ultimo anno sono stati predisposti interventi mirati.

«Grazie alla stabilità dei collegi e dei ruoli monocratici si è assistiti ad una riduzione delle pendenze nonostante la sospensione dell'attività giudiziaria per l'emergenza epidemiologica - è riportato nella relazione - l'unico aumento di pendenze è in Corte d'Assise per la riforma legislativa che non consente di essere processati con il rito abbreviato per i reati puniti con l'ergastolo». Ci sono degli aspetti positivi e che non sono da trascurare: «le definizioni dei procedimenti all'ufficio gip-gup dove è significativo l'indice di ricambio mentre le pendenze diminuiscono in totale dell'11% mentre al dibattimento collegiale del 17%.», è un altro passaggio che induce alla fiducia della relazione. Proprio questi risultati sono propedeutici per arrivare ad un abbassamento delle prescrizioni nei prossimi anni, il percorso è chiaro ed è lungo. Rispetto al passato il trend di riduzione delle pendenze totali comunque prosegue.