Ladri senza scrupoli, rubano tutti i computer custoditi all'interno dell'aula multimediale della scuola, poi si danno alla fuga certi di non essere visti in virtù dell'orario e del relativo isolamento della zona. Un furto che indigna profondamente l'intera comunità, perché finisce per colpire i giovanissimi studenti, quello che si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì presso la scuola "Lanza" di Campo di Carne.

I malviventi infatti dopo aver forzato la porta d'ingresso ed essere riusciti ad entrare all'interno dell'edificio, hanno raggiunto l'aula multimediale del plesso periferico ed hanno portato via venti personal computer custoditi all'interno del laboratorio, lasciando soltanto uno, forse uno sfregio, forse nell'intenzione di lasciare almeno un pc per lo svolgimento delle attività didattiche. Non è chiaro il motivo del gesto, che certamente non vale a ridurre la portata del danno subito.
L'ennesimo danno per il plesso di Campo di Carne, che nei giorni precedenti era già finito nel mirino dei ladri, che sempre di notte erano entrati in azione svaligiando i locali della scuola materna "Collodi". In quel caso i malviventi avevano portato via quel poco che erano riusciti a trovare, ossia un televisore solitamente utilizzato per le attività didattiche.

Purtroppo in questo periodo i furti all'interno delle scuole, non solo ad Aprilia ma anche nei comuni limitrofi, sembrano aver subito una improvvisa accelerata: tra gli istituti colpiti figurano anche i plessi delle scuole "Casalazzara" e "Grazia Deledda".
Casi che indignano la città e preoccupano le istituzioni, tanto che l'amministrazione e i dirigenti scolastici stanno collaborando per difendersi meglio dalle incursioni sgradite.

«Ciò che è emerso parlando con i dirigenti scolastici degli istituti – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Luana Caporaso – è che questi episodi spesso arrecano più danno per la distruzione dovuta all'effrazione che non per il valore dei beni che portano via, anche se in alcuni casi finiscono per privare i ragazzi di quelle attrezzature che servono per lo svolgimento delle attività didattiche, alcune delle quali da poco acquistate grazie alle risorse messe a disposizione da parte del governo per fronteggiare le difficoltà generate dall'isolamento legato al Covid 19. Dovremmo cercare di agire sui sistemi di allarme, predisponendo impianti dove non ci sono e aggiornando quelli in uso con dispositivi di nuova generazione».