Tragedia sfiorata, oggi alle 13 circa, nel Padiglione D del carcere di Velletri, dove un uomo si è dato fuoco. Infatti, il detenuto era nella sua stanza, quando ha deciso di avvolgersi in un lenzuolo, dandosi fuoco per poi uscuire ed attraversare il corridoio della sezione. Immediato il soccorso di altri detenuti, che si trovavano in quel momento nella sezione, e riportando alcune ustioni sulle mani. Anche l'agente della polizia penitenziaria addetto al controllo della sezione ha immediatamente prestato soccorso, avvertendo i sanitari della locale infermeria, ha riportato leggere ustioni. E fortunatamente lo stesso detenuto non è rimasto gravemente ferito. Ancora ignote le cause che hanno portato l'uomo a compiere il gesto

"Il penitenziario di Velletri - denuncia il sindacalista del Sippe (Sindacato Polizia Penitenziaria), Carmine Olanda -  è diventato una vera e propria polveriera pronta ad esplodere. La mancanza di personale e l'egoismo dell'amministrazione sono l'innesto all'esplosione. Al danno si aggiunge anche la beffa: in questo momento difficile è stata recentemente disposta dall' Autorità Penitenziaria l'apertura di una sezione - chiusa in precedenza per ristrutturazione - per trasformala come monitoraggio COVID-19 per i detenuti nuovi giunti provenienti dalla libertà.
Come Sindacato – Conclude Olanda – comprendiamo l'emergenza della Pandemia in corso, siamo favorevoli per l'attuazione di ogni mezzo di prevenzione COVID-19 messo in atto, ma non possiamo tollerare in nessun modo che tutto ciò accada senza personale Sanitario e Penitenziario sufficiente".