Lo chiamano "knockout game", e in diverse città del Paese, per mesi, questa "moda" folle aveva rappresentato un vero e proprio allarme sociale. Lunedì, a quanto sembra, questa tipologia di aggressione importata dall'America, sembra essere arrivata anche ad Aprilia.
Un ragazzo appena maggiorenne infatti, mentre camminava lungo via Verdi, è stato raggiunto da un violentissimo colpo alla testa. Da dietro.

Ad aggredirlo, a quanto sembra, un gruppetto di ragazzini, sicuramente minorenni, forse addirittura più piccoli dei 15 anni.

La vittima appena colpita è caduta in avanti, di faccia. Nell'urto con l'asfalto, non avendo avuto modo di proteggersi, ha anche perso diversi denti. L'aggressione sembra essere durata davvero pochi istanti e, a quanto sembra, nei filmati di alcune telecamere presenti in zona, che i carabinieri avrebbero già visionato, si vedrebbe il gruppo di aggressori fuggire subito via dopo quell'unico colpo.

Il ragazzo, portato al pronto soccorso e medicato, non avrebbe ancora sporto denuncia formale al Comando dei Carabinieri. I militari agli ordini del tenente colonnello Riccardo Barbera però, avrebbero già individuato la vittima, e soprattutto avrebbero già in mano molti elementi per identificare i ragazzini che, dopo la denuncia, potrebbero dover rispondere di accuse gravi. Dipenderà anche dai giorni di prognosi che potrebbero seguire ai primi dati in fase di dimissioni dal pronto soccorso dai medici.
La folle moda di stendere qualcuno con un colpo

Una "sfida". Un "gioco" folle, criminale. Stendere letteralmente qualcuno, con un unico colpo da dietro. Gli elementi fondamentali del "knockout game" sono questi, e soprattutto il fatto che la vittima deve essere inconsapevole, deve essere pedinata e colpita di spalle. Per alcuni mesi, si era diffusa registrando anche gravi conseguenze. Ad Aprilia sembra essere un fenomeno nuovo e si spera raro. Sarà fondamentale, dopo la denuncia della vittima, che l'autore sia messo di fronte alle proprie responsabilità, ma anche i compagni.

Sì perché a quanto sembra, in ossequio proprio alle "regole" della challenge, mentre uno dei ragazzi colpiva, qualcun altro riprendeva tutto con il telefonino. Il video in poche ore ha fatto il giro della città sui dispositivi di molti coetanei ed è stato già acquisito dai militari agli ordini del tenente colonnello Riccardo Barbera. La vittima, dopo 24 ore di medicazioni ed esami, è stata dimessa dala clinica.