Ad Aprilia il video della folle aggressione in strada ai danni di un 18enne sta scatenando timori e preoccupazione.

Ad intervenire su quanto accaduto, in primis, è il sindaco Antonio Terra: "Ciò che è accaduto l'altra sera in via Verdi è un fatto grave per molti aspetti. Perché si è trattato di un atto di violenza gratuita e insensata. Perché la scelta della vittima è stata del tutto "casuale". Perché a compiere l'atto sono stati minorenni. Per le conseguenze che ha avuto sul ragazzo colpito, che probabilmente sarà costretto a portare sul suo volto il segno di quell'atto schifoso e vigliacco per tutta la vita. Questa mattina ho avuto modo di confrontarmi con l'Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Elvis Martino e con l'Assessora alle Politiche Sociali Francesca Barbaliscia, che già nella giornata di ieri si erano interessati al fatto con particolare riguardo per le condizioni della giovane vittima. Abbiamo condiviso la necessità (persino l'urgenza) non solo di condannare pubblicamente quanto accaduto, ma anche di promuovere azioni, spazi e momenti di confronto con le realtà sociali, le forze dell'ordine e le istituzioni scolastiche ed educative della Città, per progettare strumenti di contrasto e prevenzione nei confronti di questa violenza cieca e assolutamente folle. Sono certo che solo un impegno corale e comunitario possa esserne l'antidoto. Ringrazio i Carabinieri di Aprilia cha hanno risposto prontamente, assicurando da subito il massimo impegno nelle indagini. Seguiamo con apprensione le condizioni del ragazzo, vittima di questo gesto sconsiderato. A lui rivolgiamo i nostri migliori auguri di guarigione".

Intanto in città si teme l'emulazione. In attesa di capire come potranno muoversi i carabinieri che nel frattempo avrebbero identificato i ragazzini che hanno compiuto e ripreso il gesto in via Verdi - al momento la vittima non avrebbe ancora sporto formale denuncia e la prognosi iniziale inferiore ai dieci giorni non permette di agire di ufficio - Pina Ricci Presidente del movimento internazionale Giustizia e Lealtà condanna quanto accaduto lunedì ma si chiede anche cosa facciano le istituzioni che governano la città.

"Fatti del genere non dovrebbero proprio accadere. Sono gesti che vanno condannati e puniti, per questo esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a questo ragazzo e la sua famiglia. Mi domando, però, senza polemiche ma da cittadina e da madre, che fine abbia fatto l'Osservatorio che abbiamo ad Aprilia e che dovrebbe valutare proprio fenomeni criminali di questo genere".

Lo chiamano "knockout game", e in diverse città del Paese, per mesi, questa "moda" folle aveva rappresentato un vero e proprio allarme sociale. Lunedì, a quanto sembra, questa tipologia di aggressione importata dall'America, sembra essere arrivata anche ad Aprilia.
Un ragazzo appena maggiorenne infatti, mentre camminava lungo via Verdi, è stato raggiunto da un violentissimo colpo alla testa. Da dietro.

Ad aggredirlo, a quanto sembra, un gruppetto di ragazzini, sicuramente minorenni, forse addirittura più piccoli dei 15 anni.

La vittima appena colpita è caduta in avanti, di faccia. Nell'urto con l'asfalto, non avendo avuto modo di proteggersi, ha anche perso diversi denti. L'aggressione sembra essere durata davvero pochi istanti e, a quanto sembra, nei filmati di alcune telecamere presenti in zona, che i carabinieri avrebbero già visionato, si vedrebbe il gruppo di aggressori fuggire subito via dopo quell'unico colpo.

Il ragazzo, portato al pronto soccorso e medicato, non avrebbe ancora sporto denuncia formale al Comando dei Carabinieri. I militari agli ordini del tenente colonnello Riccardo Barbera però, avrebbero già individuato la vittima, e soprattutto avrebbero già in mano molti elementi per identificare i ragazzini che, dopo la denuncia, potrebbero dover rispondere di accuse gravi. Dipenderà anche dai giorni di prognosi che potrebbero seguire ai primi dati in fase di dimissioni dal pronto soccorso dai medici.
La folle moda di stendere qualcuno con un colpo

Una "sfida". Un "gioco" folle, criminale. Stendere letteralmente qualcuno, con un unico colpo da dietro. Gli elementi fondamentali del "knockout game" sono questi, e soprattutto il fatto che la vittima deve essere inconsapevole, deve essere pedinata e colpita di spalle. Per alcuni mesi, si era diffusa registrando anche gravi conseguenze. Ad Aprilia sembra essere un fenomeno nuovo e si spera raro. Sarà fondamentale, dopo la denuncia della vittima, che l'autore sia messo di fronte alle proprie responsabilità, ma anche i compagni.

Sì perché a quanto sembra, in ossequio proprio alle "regole" della challenge, mentre uno dei ragazzi colpiva, qualcun altro riprendeva tutto con il telefonino. Il video in poche ore ha fatto il giro della città sui dispositivi di molti coetanei ed è stato già acquisito dai militari agli ordini del tenente colonnello Riccardo Barbera. La vittima, dopo 24 ore di medicazioni ed esami, è stata dimessa dala clinica.

di: Giuseppe Bianchi