Nella giornata odierna, ad Aprilia, i militari della locale Stazione carabinieri, hanno denunciato alla procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, 4 minori per il reato di  "lesioni aggravate in concorso".

I prevenuti a seguito di attività investigativa, sono stati riconosciuti come gli autori dell'aggressione avvenuta lo scorso 2 febbraio ai danni di un 19enne di Aprilia, simulando la tecnica del Knockout Game, che consiste nello sferrare improvvisamente, e senza motivo, un potente colpo sul viso di ignari passanti.

Aggredito dai bulli per gioco, l'amministrazione comunale si attiva per aiutare il 18enne ferito in via Verdi e sostenere le spese che la famiglia dovrà affrontare per le cure necessarie. Per questo il sindaco Antonio Terra ha ricevuto ieri in Comune il ragazzo ferito e la madre, per esprimere a nome della cittadinanza tutto il sostegno e la vicinanza alla vittima. Un sostegno che non si limiterà solo a frasi di solidarietà, visto che la giunta ha approvato una delibera per «attivare una raccolta fondi a favore della vittima del'atto di bullismo, attraverso una piattaforma di crowfunding che confluirà automaticamente sul conto corrente intestato della tesoreria comunale».

Un gesto concreto e dall'alto valore simbolico quello del Comune di Aprilia, che servirà per aiutare la famiglia del 18enne a sostenere le spese mediche. A seguito dell'aggressione in via Verdi il giovane ha riportato delle ferite al volto e ai denti, oltre chiaramente a un trauma psicologico per un attacco assurdo, immotivato, portato avanti solo per "gioco" dai cinque adolescenti che hanno addirittura ripreso la scena con un telefonino, probabilmente con l'idea di caricarlo sui social network. "Knockout game", così viene chiamata  questa folle moda che ha preso piede in diverse città del Paese e che rappresenta un vero e proprio allarme sociale. I cinque adolescenti protagonisti del raid sono stati identificati dai carabinieri nelle ore successive all'agguato, si tratta di studenti di età compresa tra i 13 e 16 anni, e per loro è scattata la denuncia alla Procura dei minori.

L'episodio ha scosso nel profondo la comunità di Aprilia, provocando rabbia e indignazione ma anche solidarietà verso la vittima, perciò in questi giorni sono nate diverse iniziative spontanee, donazioni per aiutare il giovane a sostenere le spese mediche. Ed ora anche l'amministrazione comunale ha scelto di attivarsi per aiutare la famiglia. «Durante l'incontro ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a un ragazzo squisito, una persona normale - spiega il sindaco Antonio Terra - che si è trovato d'improvviso a dover gestire una vicenda raccapricciante. Viene da una famiglia operosa, che da 20 anni vive ad Aprilia. Dovrebbe tornare a scuola entro fine mese, io comunque l'ho invitato a partecipare all'evento di ricordo di Eric Fletcher Waters e dei caduti senza nome che si terrà il 18 febbraio. Ora il nostro compito è quello di stare vicino al ragazzo, anche attraverso questa iniziativa di donazione che abbiamo voluto gestire nel modo più trasparente possibile».

di: Luca Artipoli