Sono ancora tanti i lati oscuri della terribile aggressione che è avvenuta ieri sera a Formia, che ha causato la morte di Romeo Bondanese di 17 anni, studente dell'istituto nautico Caboto di Gaeta, ed il ferimento grave di un suo coetaneo Osvaldo Vellozzi.
Gli agenti del Commissariato, che stanno cercando di ricostruire la dinamica degli eventi, hanno ascoltato ieri mattina il giovane di Casapulla, Camillo V., considerato il presunto autore del reato. Per lui è stato confermato il fermo di indiziato di delitto per omicidio e lesioni aggravate su disposizione della competente autorità giudiziaria per i minorenni di Roma. Ieri mattina, il 17enne è stato accompagnato dagli agenti presso un centro di accoglienza minorile della Capitale, tra le lacrime e la disperazione della madre, del padre e della sorella, che fino all'ultimo hanno mandato al ragazzo al di là del vetro dell'auto che li stava separando, baci affettuosi in segno di vicinanza.
«Tre famiglie ieri sera sono state distrutte dal dolore, questo è tutto quello che posso dire ora» è stato il commento della madre del ragazzo tra le lacrime, poco prima di essere ascoltata insieme al resto della famiglia dagli agenti del commissariato, alla presenza dei loro avvocati.

Questa sera, intanto, presso  il Ponte Tallini, dove è avvenuto l'omicidio, è in programma alle 20 una veglia funebre per commemorare Rome. Sono invitate le Associazioni, i Cittadini e tutte le realtà Cittadine a portare un lumino, un fiore, una frase. Nel rispettodelle prescrizioni e dei divieti imposti nelle misure di contenimento del contagio da covid 19 di cui Dpcm.