Sesso con una minore, ascoltata la vittima in modalità protetta. Si è svolto a Cassino l'incidente probatorio per cristallizzare i ricordi della ragazza, vista la delicatezza della vicenda. Sotto accusa un cinquantanovenne che risiede sia nel Sud Pontino, sia a Pignataro Interamna, finito nei guai dopo la denuncia dei familiari. Originario del Napoletano è stato accusato di un reato gravissimo: aver intrattenuto rapporti sessuali con una ragazzina.

L'indagine parte dalla decisione dei familiari dello stesso professionista che, secondo una primissima ricostruzione dei fatti, avrebbero intuito alcune cose. Per questo avrebbero dapprima contattato la madre della ragazzina - ex compagna dell'uomo - per poi recarsi dalla polizia del Commissariato di Formia. E denunciare il loro terribile sospetto. Nero su bianco le ipotesi degli iniziali approcci che con il passare del tempo sarebbero diventati rapporti sessuali completi con la minore, oggi diciassettenne.

Così sono state avviate delicate indagini per capire quale fosse realmente la situazione: la ragazzina è stata subito ascoltata in modalità protetta, così come poi la madre. Quindi il sequestro nelle abitazioni dell'uomo, che he scelto gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola per la sua difesa, di dispositivi informatici, cellulari e pc in cui scavare. E venerdì, sempre in modalità protetta ma nel tribunale di Cassino - con l'aiuto di una psicologa - l'escussione della ragazzina nell'incidente probatorio. Una versione che potrebbe presentare delle sbavaute, comunque da comparare con quanto dichiarato in denuncia.