E' stata chiesta dalle difese degli imputati la citazione in aula di Vittorio Brumotti e degli altri componenti dello staff di Striscia La notizia che hanno documentato l'arresto in diretta nel quartiere Nicolosi a Latina di tre stranieri accusati di spaccio di droga. Ieri mattina davanti al giudice Enrica Villani si è aperto il dibattimento dopo che la Procura aveva disposto il giudizio immediato, sulla scorta anche di quello che avevano deciso al Riesame e i legali dei tre imputati, hanno chiesto di far deporre come testimoni proprio l'inviato del tg satirico di Antonio Ricci. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessandro Farau, Adriana Anzeloni e Alessia Vita.

L'inchiesta lampo portata a termine dal personale della Squadra Volante di Latina, era scattata nel corso di una mirata attività di controllo del territorio per arginare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sul banco degli imputati ci sono: M.A., di nazionalità algerina di 37 anni e poi M.L., marocchino di 47 anni e B.F., tunisino di 47 anni che erano stati destinatari di una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice Giorgia Castriota,

Le telecamere di Mediaset avevano raccolto la richiesta di intervento dei residenti del popolare quartiere di Latina, stanchi di dover assistere allo spaccio di droga alla luce del giorno. Gli investigatori erano prontamente intervenuti e avevano arrestato i tre stranieri e agli atti dell'inchiesta era finita anche la registrazione del programma televisivo. In un primo momento i tre indagati erano stati denunciati a piede libero e nel corso dell'operazione la polizia aveva sequestrato anche la sostanza stupefacente; a seguire erano stati destinatari del provvedimento restrittivo sulla scorta delle risultanze investigative che erano state raccolte. Tra i tre imputati c'era anche il gestore di un negozio di compravendita di oggetti usati che si trova proprio nel cuore del Nicolosi, gli altri imputati sono due volti noti negli archivi delle forze dell'ordine. Le accuse contestate avevano retto anche davanti al Riesame e proprio per questo la Procura ha esercitato l'azione penale con la richiesta di giudizio immediato. La zona del Nicolosi sul fronte dello spaccio è una tra le più calde di tutta la città, è un'area costantemente monitorata dalle forze dell'ordine, sia dalla polizia che dai carabinieri che hanno condotto negli ultimi anni diverse operazioni di contrasto e anche hanno portato anche a molti arresti.