Il fendente per motivi di gelosia scagliato ad un coetaneo, sembra la spia di un malessere che serpeggia tra i giovani e che ha trovato terreno fertile in queste ultime settimane.
Forse è qualcosa più di un semplice disagio rimasto sottotraccia, ancora nascosto e che alla fine è esploso. Le indagini degli agenti della polizia, diretti dal Questore Michele Spina, proseguono per ricostruire nel dettaglio il grave fatto di sangue avvenuto domenica sera, una manciata di ore prima del lockdown, in un luogo che è diventato punto di ritrovo di decine e decine di gruppi di adolescenti che hanno un'età compresa tra i 15 e i 19 anni, che in particolare la domenica pomeriggio si danno appuntamento per trascorrere alcune ore insieme.

Il centro è il luogo di abituale incontro, ma rispetto al passato molti teenager si vedono tra piazza Dante e viale Mazzini, a poca distanza dal Parco Comunale Falcone e Borsellino, dove sono avvenuti i fatti, lungo il rettilineo dei giardinetti che accompagna verso via Nazario Sauro e piazzale D'Amico.
Il movente del gesto è da ricercare a quanto pare in uno sguardo di troppo da parte della vittima nei confronti di una ragazza, ma non si esclude anche altro. Il minore rimasto ferito da una coltellata che gli ha aperto la pancia è stato operato al Santa Maria Goretti dallo staff diretto dal professor Marco Sacchi e il quadro clinico non è grave.