Qualcuno, sui social, si è spinto a dei commenti forse un po' troppo estremi come quello che ha definito alla stregua di un "omicidio preterintenzionale di massa" lo scorrazzare di molte persone che non hanno voluto perdersi, complice anche una mattinata di sole, la passeggiata domenicale per le vie del centro. In questo caso stiamo parlando del capoluogo pontino che però non è stato certo un episodio isolato anche nella nostra provincia. Non tutti i cittadini, evidentemente, hanno ben assimilato le regole che impone una "zona rossa" in questa pandemia. In questa terza ondata della pandemia. Forse fanno finta di non capire. Forse preferiscono pensare che la mascherina basti a mettere loro e gli altri al sicuro. O forse avrebbero compreso meglio le restrizioni ministeriali se davanti ai loro occhi avessero visto campeggiare la parola "lockdown" al posto di zona rossa, anche se, di fatto, i due termini si distanziano concretamente l'uno dall'altro davvero per pochi particolari.

Ma è la sostanza a non cambiare: i contagi da Covid-19, infatti, non sono una minaccia finita ormai negli archivi del passato ma un'oscura presenza più che mai attuale e che, oltretutto, ha aggiunto nel conto della propria pericolosità le temibili varianti del Sars-Cov-2, a cominciare dalla mutazione inglese. I ricoveri non rallentano e i casi positivi continuano a destare preoccupazione restando ben oltre la soglia dei cento contagi giornalieri. Ieri, ad esempio, nella nostra provincia se ne sono registrati altri 176, oltre a due decessi (due pazienti residenti ad Aprilia e Formia) e ad appena 4 guariti nelle ultime 24 ore. Una cosa appare fuori da ogni dubbio: se è vero che in tanti possono far finta di nulla davanti alle restrizioni più stringenti, è altrettanto vero che se lo stanno permettendo grazie alle maglie troppo larghe dei controlli territoriali. E se gli inviti alla responsabilità non sembrano attecchire sulle coscienze di tanti, solo la mano dura delle istituzioni può garantire in qualche modo quanti hanno sempre rispettato, e continuano a farlo, le regole imposte dalle stesse istituzioni.

Per questo ieri, in piazza del Popolo a Latina, ha un tantino stonato il diverso metro di misura adottato dalle forze dell'ordine tra la mattina e il pomeriggio: nessun controllo per chi passeggiava la mattina, e un buon numero di pattuglie schierate nel pomeriggio per "tenere a bada" la manifestazione di un centinaio di genitori, ben distanziati tra loro, contro la didattica a distanza per le scuole.