«Quella di mia figlia non è una morte di serie B. Ho sentito parlare tanto di femminicidi a partire dal giorno della festa della donna, ma nessun ha parlato di Veronica. Forse chi di dovere non è stato informato. Dal gennaio, da quando è successo tutto questo, non ho ricevuto neanche una comunicazione dello Stato Italiano, un messaggio, un sms, niente, zero». Luigi De Nitto è un padre devastato dal dolore, ha perso per sempre la figlia Veronica, uccisa più di due mesi fa negli Stati Uniti da un uomo su cui le autorità statunitensi hanno messo una taglia di dieci milioni di dollari.

L'assassino a quanto pare avrebbe varcato il confine puntando verso il Sud America, ma queste sono tutte ipotesi. C' è qualche traccia investigativa che non è sufficiente. La storia è un rebus dai risvolti drammatici che sembra senza via d'uscita.
«Nessuno mi ha detto ancora a che punto sono le indagini e dove sia andato a finire questo maledetto che ha ucciso Veronica - ripete il padre - ma la cosa più incredibile è un'altra: mia figlia risulta ancora viva per lo Stato italiano perchè dagli Stati Uniti non è arrivata neanche una comunicazione e così agli atti del Comune di Latina Veronica risulta viva».

Luigi De Nitto chiede, anzi vuole giustizia, non sa più a chi rivolgersi, lancia un appello anche al Capo dello Stato Sergio Mattarella che nei giorni scorsi aveva parlato del femminicidio come di un fenomeno impressionante. «Forse nessuno sa quello che è successo a mia figlia, che è stata sgozzata e uccisa con il tentativo anche di incendiare la casa». L'uomo aveva chiesto di poter andare in California una volta che aveva appreso la tragica notizia ma non c'è stato verso, gli è stato impedito di partire. La figlia è stata cremata e a lui hanno mandato un ciondolino con le ceneri. «Sono a terra dal punto di vista psicologico, sono fuori dal mondo per quello che sto provando: non si può descrivere e raccontare. L'unica persona che si è fatta avanti è stato il sindaco Coletta che incontrerò anche nei prossimi giorni».
L'omicidio di Veronica De Nitto aveva suscitato grandissimo cordoglio a Latina, dove in tanti conoscono la sua famiglia, impegnata da sempre nel campo della ristorazione. Inoltre molte persone si ricordano della ragazza che da qualche tempo si era trasferita in California, a poca distanza da San Francisco. La scoperta della morte è avvenuta dopo che era scattato l'allarme per un incendio nell'appartamento della giovane, sono stati i vigili del fuoco a chiamare la polizia. Le indagini sono condotte dal dipartimento di polizia di Daly City e puntano a catturare Renato Yedra-Briseno, di 36 anni, residente a San Francisco che sembra svanito nel nulla. L'ipotesi che sia andato in Messico per garantirsi l'impunità sembra la più probabile.

Proprio in California Veronica aveva trovato un lavoro in alcuni locali e aveva raggiunto la sorella, anche lei emigrata negli States, sempre a San Francisco, dove si era trasferita da qualche anno e dove si era creata una famiglia. Veronica aveva comunque mantenuto sempre molto saldo il suo rapporto con gli amici e la città di Latina, a cui era legatissima. L'appello di Luigi è accorato e arriva dal cuore: è rivolto a tutte le persone che lo possono aiutare, a partire anche dal Capo dello Stato per avere delle risposte e per avere prima di tutto giustizia. Ha perso per sempre una figlia e chi l'ha uccisa è ancora libero.