Erano tutti amici i protagonisti del doppio giallo consumato sull'asse Borgo San Donato-Bella Farnia, ma la loro era un'amicizia fragile, minata troppo facilmente dal vizio comune della droga. La sera del 30 agosto Erik D'Arienzo e Fabrizio Moretto erano stati diverse ore insieme, ma nei giorni precedenti la loro amicizia era stata segnata da momenti di tensione causati da un debito di droga che il primo aveva contratto con un pusher presentatogli dall'amico, che aveva fatto da garante. Questione di pochi soldi, gli investigatori ipotizzano addirittura che D'Arienzo fosse esposto di soli cento euro, o forse mille, a seconda dell'interpretazione dei messaggi scambiati in maniera criptica. In ogni caso i vocali che i due si erano inviati su Whatsapp, lasciano chiaramente intendere che l'ultimatum era stato imposto per il 27 agosto, poi rinviato al 30.

Fatto sta che i dissidi erano alimentati dalla reticenza del più giovane dei due: Erik voleva pagare meno perché sosteneva che l'ultimo acquisto di droga, presumibilmente cocaina, non rispettava le quantità previste.
Il creditore era Michele Mastrodomenico, cinquantenne originario di San Felice che da tempo vive a Priverno, indagato a sua volta in questa indagine, ma a quanto pare estraneo al pestaggio. La sera dell'omicidio avrebbe cenato con la compagna in un ristorante vicino Sabaudia, dove erano andati a trovarlo appunto Erik D'Arienzo e Fabrizio Moretto per saldare il debito, oltretutto consumando un'ulteriore dose che il primo riteneva essere un omaggio, ma avrebbe finito per accrescere la loro esposizione. Fatto sta che in questa storia un ruolo lo ha giocato anche Andrea Moretto, fratello di Pipistrello, che aveva dato dei soldi al creditore come garanzia: quella sera anche lui aveva raggiunto il ristorante per farsi ridare i soldi, ma aveva finito per litigare con Mastrodomenico, perché a quanto pare il denaro consegnato dai primi due non era bastato per sanare il debito.

Fatto sta che, come confermato dai movimenti dei loro telefoni registrati dai ripetitori, il pusher era poi tornato a Priverno, nel frattempo Erik e Fabrizio, spostandosi con lo scooter di quest'ultimo, si erano recati a Latina dove avevano incontrato degli amici, mentre Andrea Moretto e Andrea Tarozzi avevano lasciato il ristorante per raggiungere casa del primo, dove li aveva raggiunti a notte fonda Pipistrello con la tragica notizia e la richiesta d'aiuto. Nel mezzo, il buio più totale.