Saranno interrogati domani i primi quattro soggetti finiti in manette l'altra mattina nell'ambito dell'operazione "Babele" dei Carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia che, sotto il coordinamento prima della Procura di Latina, poi della Direzione distrettuale antimafia di Roma, hanno arrestato 16 persone accusate a vario titolo di traffico, possesso, vendita di stupefacente.

A undici di questi si contesta anche l'associazione per delinquere visto che l'organizzazione ricostruita dagli uomini diretti dal tenente colonnello Riccardo Barbera, era ben organizzata, strutturata, aveva caratteristiche verticistiche e, proprio al vertice, c'erano due soggetti, uno peraltro incensurato, molto giovani. Stefano Licari 28 anni compiuti, e Riccardo Mortella che invece li compirà a fine luglio sono considerati i capi. Fanno parte dell'associazione per delinquere - nella ricostruzione degli inquirenti - e sono finiti in carcere anche Daniele Jalal Mariconte nato a Como il 5 aprile del 1993, Marco Maddaloni 51 anni residente a Latina, Alessandro Marcellino 35 anni da compiere, Osvaldo Cuni nato in Albania il 20 giugno del 1986, Giorgio Olzai 26 anni il prossimo primo agosto, Alessio Mozzetti 34 anni a luglio residente a Lanuvio, ma domiciliato a Cori, Claudio Mortella nato a Frosinone il 29 settembre del 1967, Roberta Malizia 55 anni il prossimo 31 maggio ed Emanuela Ventimiglia nata a Velletri nel novembre di 44 anni fa.

A loro si aggiungono altri soggetti che hanno ottenuto gli arresti domiciliari perché ritenuti mera manovalanza, non meccanismi dell'associazione per delinquere: Liberata La Femina di Anzio 45enne, Domenico Dionisi 30enne nato a Roma e residente a Pomezia, Catalin Alexandru Negrea 27enne originario della Romania, Fabrizio Feliciello 34 anni da compiere e Mustapha Machkour marocchino di 43 anni.