La Asd Antares e la Latina Nuoto dovranno aspettare dopo Pasqua per avere risposte sulla possibile riapertura della piscina Open. Dopo la riunione in call conference dei giorni scorsi nessuna schiarita è apparsa all'orizzonte su una vicenda complessa e ingarbugliata che vede vari attori in campo e il Comune nel ruolo di mediatore. Dopo tre mesi e mezzo costretti a girovagare per altri impianti, la Asd Antares e Latina Nuoto sono finalmente entrati nella piscina coperta ma si ritrovano con tutti i campionati giovanili FIN partiti e alle porte e con il riavvio dei campionati senior delle prime squadre, senza avere alcuna certezza e con gli altri impianti privati ormai chiusi. I soli quattro giorni e annessi spazi acqua concessi dal gestore dell'impianto comunale Nuoto 2000 non sono sufficienti per i loro 8 team e spesso non possono neanche usufruire del quarto giorno di allenamento per gli atleti con spazi acqua insufficienti per competere in manifestazioni d'elite nazionali. Nell'ultima riunione il concessionario Nuoto 2000 non si è presentato con i suoi delegati o avvocati. La Asd Antares e la Latina Nuoto hanno richiesto fortemente la riapertura della Open dal 6 Aprile con impegno formale anche solo delle 2 Asd interessate e con la disponibilità di Nuoto 2000 a effettuare la manutenzione dell'impianto e a subentrare come agonista quando lo riterrà opportuno. «Per la straordinarietà causata dalla pandemia che ha stravolto i calendari federali procrastinando e estendendo di quasi 3 mesi la stagione agonistica – spiegano i due presidenti - abbiamo chiesto un impegno al Comune in via straordinaria di prolungare insieme al concessionario l'accordo di utilizzo spazi fino al termine dei campionati previsti per metà agosto. Attendiamo una risposta anche dal Sindaco Coletta informato dei fatti».

La situazione è questa: la Open tanto desiderata nel periodo 1 ottobre-31 maggio rientra nella gestione invernale combinata tra Comune, a cui vanno ristorate le utenze del gas e Nuoto 2000 cui vanno ristorate, da accordi e impegno congiunto tra parti e società utilizzatrici, le utenze di acqua ed energia. Il contenzioso tra Comune e il privato, il Dpcm e le scelte che hanno praticamente portato alla chiusura delle attività commerciali di piscina e palestra riservando l'apertura solo agli agonisti delle rispettive federazioni nazionali, e le scelte del gestore di dedicarsi all'apertura di un solo impianto, la piscina coperta di cui ha gestione diretta, hanno fatto sì che la Open restasse chiusa e che la struttura coperta fosse oggetto di una situazione poco chiara rispetto all'accesso delle società. Oggi l'indirizzo politico del Comune, contenzioso permettendo in essere con il gestore, è quello di permettere il più possibile l'apertura e l'utilizzo della struttura e a questo scopo incontrerà la Nuoto 2000 dopo Pasqua. Da parte sua il gestore intende relazionarsi solo con l'ente che dovrebbe assicurare un utilizzo equo e trasparente delle piscine per tutti. Un groviglio di ragioni interconnesse che va dipanato con i club sempre più delusi e amareggiati dopo tante promesse e nessuna certezza con i campionati vicini.