Un docente di un istituto scolastico di Cisterna è indagato dalla Polizia di Stato perché potrebbe essere responsabile di atteggiamenti osceni davanti ai suoi alunni durante una lezione online. Questo è quanto starebbe emergendo nelle ultime ore. Sul fatto c'è il massimo riserbo da parte delle autorità, anche perché ci sono dei minori coinvolti, per questo dal commissariato di via Benedetto Croce non trapela nulla. Il fatto sarebbe successo durante una lezione delle scorse settimane, quando le scuole sono rimaste chiuse per l'aumento dei contagi. Durante il periodo di pandemia infatti, quello dell'insegnamento in dad (acronimo di didattica a distanza) è un sistema sdoganato in tutte le scuole, dalle elementari fino alle superiori. E proprio durante una di queste lezioni in call-conference, il docente avrebbe tenuto atteggiamenti che hanno ben poco a che fare con alunni minorenni.

Qualcuno dei collegati si deve essere accorto di quanto stesse accadendo, tant'è che nelle ore successive alcuni genitori - insieme al dirigente della scuola in questione - hanno sporto denuncia presso il commissariato di Cisterna. Denunce che racconterebbero tutte lo stesso antefatto. E' scattata quindi l'indagine da parte degli agenti diretti dal vice questore, dottor Riccardo De Sanctis. L'attività degli inquirenti in questi giorni è tesa a verificare ogni minimo aspetto di questa vicenda dai contorni grigi. Non si deve e non può tralasciare nulla. Gli agenti hanno perquisito l'abitazione dell'insegnante, in provincia di Latina, portando via il computer e altri sistemi device che possono essere collegati alla rete.