Momenti di follia, tra la sera e la notte di giovedì, nel dormitorio comunale di viale XXIV Maggio, la struttura che ospita i senzatetto per l'emergenza freddo, aperta ormai in pianta stabile per fronteggiare l'emergenza sanitaria. A creare disturbo è stato uno straniero che ha aggredito gli operatori del centro di accoglienza, i volontari che ogni notte assicurano la gestione del servizio attivato dai servizi sociali, e ha creato non pochi problemi anche all'arrivo delle pattuglie delle forze dell'ordine.

Fatto sta che, nelle azioni concitate, lo straniero si è anche ferito, ma ha rifiutato di essere trasportato in ospedale, per le cure, dall'ambulanza intervenuta dopo le prime richieste di soccorsi, accettando soltanto di farsi medicare sul posto. Fatto sta che dopo le cure del caso, non si è placata la follia dell'uomo: perché se lo straniero sembrava essersi placato in un primo momento e convinto ad allontanarsi, nel corso della notte è tornato più volte nei pressi del dormitorio e ha cercato di scavalcare la recinzione. Fin quando, alle prime ore dell'alba di ieri, è riuscito a intrufolarsi nella struttura che ospita i senzatetto e ha cercato nuovamente di aggredire uno degli operatori. Si è trattato in realtà solo di uno dei tanti episodi di violenza in viale XXIV Maggio, complice una politica dell'accoglienza che non prevede la piena identificazione degli ospiti: non serve un documento d'identità per accedere al dormitorio invernale, visto che vengono fatti entrare anche i senzatetto sedicenti, favorendo anche la clandestinità di alcuni extracomunitari.

Il commento alla vicenda da parte dell'assessore ai Servizi sociali di Latina Patrizia Ciccarelli: "La persona responsabile dei gravi incidenti è stata identificata in quanto in possesso di documenti e con regolare permesso di soggiorno umanitario. La natura dell'incidente non può essere in alcun modo attribuita alla tipologia di servizio a bassa soglia autorizzato a funzionare in emergenza, in deroga alle prescrizioni richieste per altri servizi.

 È opportuno ricordare che il nostro Comune ha due tipologie di dormitori, uno aperto tutto l'anno e accessibile solo a coloro che accettano una presa in carico; un altro che apre solo in emergenza per evitare le  morti in strada per freddo o, in piena pandemia, per tenere sotto monitoraggio sanitario un'area di popolazione altrimenti impossibile da monitorare. È un lavoro complicato che meriterebbe rispetto e collaborazione da parte di tutti e in primo luogo da parte chi si occupa di informare l'opinione pubblica.

 Per quanto riguarda l'episodio dell'altra sera, il coordinatore del servizio ha immediatamente informato dell'accaduto gli uffici comunali competenti, segnalato alle forze dell'ordine il responsabile dell'accaduto al quale è stato naturalmente precluso l'ingresso al centro di accoglienza notturna".