In attesa degli esami di natura genetica sulle tracce raccolte dalla Polizia scientifica, gli investigatori della Questura stanno passando al setaccio gli impianti di video sorveglianza nella zona del condomino Colosseo alla ricerca di elementi schiaccianti per arrivare a una piena identificazione del maniaco, lo sconosciuto che due mattine fa ha terrorizzato una minorenne compiendo atti osceni sotto i suoi occhi mentre l'adolescente aspettava in auto che la madre finisse di fare la spesa.


Gli agenti della Squadra Volante intervenuti dopo la prima richiesta d'aiuto pervenuta alla centrale operativa del 113 hanno raccolto una descrizione dettagliata dei fatti per ricostruire un identikit del fuggitivo, riuscendo comunque a delineare una fisionomia di massima del maniaco. Lo stesso hanno fatto cercando di risalire al modello dell'auto con la quale è stato visto allontanarsi dopo essere scappato all'arrivo del genitore della ragazzina. Certo, il loro riconoscimento resta fondamentale per le indagini del caso, ma gli investigatori stanno cercando elementi più concreti per stringere sull'identificazione dell'uomo.

La ragazzina in quel momento era sola in auto, abbastanza grande per aspettare la madre che faceva la spesa in una delle attività commerciali situate alle spalle del Colosseo, il complesso di viale Le Corbusier. A quanto pare la vettura era parcheggiata defilata rispetto alle altre e non c'era molta gente nel piazzale quando il maniaco si è avvicinato: probabilmente era lì già da prima che la ragazzina si accorgesse della sua presenza. Fatto sta che l'uomo si era avvicinato alla vettura e si stava masturbando dopo essersi parzialmente denudato, ma ha fatto appena in tempo a scappare mentre la madre della ragazzina stava tornando verso la macchina con la spesa. Quando la donna ha iniziato a sospettare che stesse succedendo qualcosa, era troppo tardi per fermare la fuga dello sconosciuto.

Con i poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti anche gli specialisti della Polizia Scientifica che hanno raccolto le tracce di liquido seminale del maniaco, tracce organiche che potranno rivelare l'identità dell'uomo in maniera diretta solo se è stato già censito, di recente, nelle banche dati delle forze dell'ordine. Altrimenti sarà necessario comparare il profilo genetico estrapolato con quello di un campione di sospettati. Per questo gli investigatori stanno concentrando le indagini sugli impianti di video sorveglianza che possano fornire elementi schiaccianti per ristringere ulteriormente il campo di ricerca: si cerca una telecamera che possa avere ripreso il volto del balordo, ma soprattutto la targa della sua automobile.