La solidarietà deve restare uno strumento democratico di assistenza dei bisognosi, ma la gestione del dormitorio comunale per l'emergenza freddo si conferma ancora una volta piuttosto complessa. Nella notte di ieri, infatti, la struttura di accoglienza presente nei locali dell'istituto Preziosissimo Sangue di viale XXIV Maggio, ha fatto da scenario all'ultimo episodio di violenza tra i senzatetto ospitati. In circostanze ancora poco chiare, al vaglio dei poliziotti della Questura intervenuti dopo la richiesta d'aiuto degli operatori, due stranieri sono arrivati alle mani e al culmine della violenza lite uno dei due avrebbe tirato fuori un coltello, ferendo di striscio l'altro a una gamba. La ferita riportata da quest'ultimo, un cittadino indiano, era superficiale e non ha richiesto il trasporto in ospedale, ma ciò non attenua la gravità del gesto, evidenziando la precarietà delle condizioni di sicurezza all'interno del dormitorio.

Dopo tutto il centro di viale XXIV Maggio, destinato all'emergenza freddo, ma nell'ultimo anno esteso anche ai mesi "caldi" per fronteggiare l'emergenza sanitaria, è aperto a tutti i senzatetto senza distinzioni, ma gli ospiti non sono soggetti ad alcun tipo di controllo, non vengono neppure identificati come testimonia il fatto che nel recente passato sia finito al centro di violente liti anche tra clandestini che hanno violato l'obbligo di lasciare l'Italia. L'episodio di ieri notte, poi, testimonia la facilità con cui possano entrare armi all'interno della struttura, con tutti i rischi del caso sia per i senzatetto estranei ai fatti di violenza che per gli operatori.