Tutto rinviato al 23 aprile. Ieri l'udienza davanti al Gup per gli oltre venti indagati nell'ambito dell'operazione Feudo che ha portato agli arresti, tra gli altri, del sindaco di Artena Felicetto Angelini e dell'assessore Domenico Pecorari (con in tutto 22 indagati tra cui altri membri della Giunta, segretario generale, ex dirigenti, dipendenti del Comune, agenti e comandante della Polizia locale, imprenditori e un consigliere di minoranza) è stata aggiornata per la mancata notifica sollevata dall'avvocato Vito Perugini che rappresenta il comandante della Polizia locale.

L'operazione Feudo, nell'ottobre scorso, ha di fatto chiuso un lungo lavoro di indagine per ipotesi di reato che prevedono: concussione, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso di ufficio, turbata libertà degli incanti, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, truffa, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative, favoreggiamento personale.