Bloccata a letto da una malattia che le impediva di muovere le gambe, ha perso la vita nella propria camera da letto che ieri mattina si è trasformata in una trappola di fumo e fiamme. Non c'è stato niente da fare per salvare la vita di Luisa La Bella, 62 anni, morta in un incendio divampato all'interno della casa popolare in cui viveva, nel centro abitato di Borgo Grappa. I Carabinieri prima aiutati da un condomino e i Vigili del fuoco poi hanno cercato di fare il possibile per entrare nell'abitazione prima che fosse troppo tardi, ma il rogo aveva ormai preso il sopravvento: l'intervento dei soccorritori ha permesso comunque di salvare un vicino che rischiava di rimanere intossicato.

L'allarme ieri mattina è scattato poco dopo le 9 quando l'odore di fumo e le urla della donna hanno richiamato l'attenzione del vicinato, al primo piano di una palazzina di edilizia residenziale pubblica che si trova in via Golfo degli Aranci: fatalità, il marito e il figlio della 62enne erano usciti di casa da poco. I primi a intervenire sono stati i Carabinieri del Comando stazione di Borgo Grappa che si trovavano nei paraggi e hanno cercato di fare irruzione nella casa quando hanno saputo che all'interno c'era una donna inferma. L'incendio era divampato da poco e i militari del luogotenente Gennaro Cimmino, con l'aiuto di un condomino, hanno cercato disperatamente di raggiungere la stanza della vittima: dalla porta principale non era possibile, perché il fumo aveva invaso anche il pianerottolo, quindi hanno cercato di entrare in casa passando da un balcone all'altro, ma le fiamme ormai avevano invaso completamente la camera da letto della poveretta e non c'è stato verso neppure di farsi largo con un estintore.

Nel frattempo erano intervenuti i Vigili del fuoco che hanno fatto ricorso alle scale italiane come all'autoscala per raggiungere l'appartamento del primo piano dove si era sviluppato l'incendio: hanno raggiunto subito la stanza della donna, ma ormai per lei non c'era più niente da fare. Ma in realtà l'intervento dei Vigili del fuoco è stata una vera e propria task force con l'intervento di dieci uomini, visto che il fumo aveva rapidamente invaso l'appartamento adiacente a quello della vittima ed è stato necessario mettere in salvo anche l'inquilino di quell'alloggio, affidato a un'ambulanza del servizio 118 per il trasporto d'urgenza in ospedale.

Una volta ultimato il complesso lavoro di spegnimento delle fiamme e bonifica degli ambienti, sono entrati in azione i Vigili del fuoco del Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale per un sopralluogo effettuato insieme ai Carabinieri alla ricerca delle cause del rogo. Successivamente sono stati ascoltati anche marito e figlio della donna per ricostruire lo scenario nel quale l'incendio è divampato: a quanto pare le fiamme si sarebbero propagate dalla camera da letto e per questo gli investigatori hanno cercato di capire cosa potesse esserci all'interno della stanza. Potrebbe essere bastato un elettrodomestico malfunzionante, ma anche una sigaretta finita tra le lenzuola. L'abitazione è stata posta sotto sequestro e la salma messa a disposizione dell'autorità inquirente per gli esami medico legali del caso.