Il pubblico ministero della Procura per i Minori, Carlo Morra, ha tirato le somme dell'inchiesta: ha indagato a piede libero otto adolescenti, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, tutti residenti a Latina. Sono accusati di lesioni e sono i presunti responsabili dell'aggressione avvenuta nel dicembre del 2018 in piazza San Marco, che si era conclusa con due ragazzi finiti in ospedale.

Sono stati gli agenti della Squadra Mobile a ricostruire i fatti sulla scorta di alcune testimonianze raccolte, e a indagare gli adolescenti. L'episodio era stato registrato in una zona molto frequentata dai teenager, un polo di aggregazione a pochi metri dall'ingresso della chiesa di San Marco. Gli investigatori erano riusciti a «riscrivere» la sequenza del pestaggio quando due ragazzi - a quanto pare per futili motivi - erano stati avvicinati e picchiati da un gruppo di coetanei che si era poi dileguato. Non era la prima aggressione registrata in piazza San Marco, ma l'ultima di una lunga serie che aveva fatto scattare l'allarme anche tra i genitori di alcuni ragazzi. Le vittime erano all'epoca dei fatti due 14enni trasportati in ospedale dove i medici avevano diagnosticato la frattura del setto nasale e un trauma cranico con una prognosi di 20 e 30 giorni. La modalità del pestaggio di quel sabato sera era stata molto violenta, come avevano spiegato anche dei testimoni.

Alcune persone avevano riferito che quella sera gli animi si erano agitati e quando i due ragazzi erano stati pestati, anche alcuni adulti erano scappati per la paura nello stesso momento in cui il drappello degli aggressori si era dileguato nell'oscurità delle strade alle spalle di piazza San Marco.

Subito era scattato l'allarme alla sala operativa del 113 e le pattuglie della Squadra Volante erano intervenute raccogliendo i primi indizi. In un secondo momento gli approfondimenti investigativi dei detective della Mobile avevano orientato l'inchiesta verso una direzione e ad accendere un faro su un gruppo di giovanissimi, tra cui alcuni che all'epoca dei fatti avevano meno di 14 anni. L'indagine era scattata d'ufficio perchè una delle parti offese aveva riportato una prognosi di 30 giorni. Si era trattato secondo gli investigatori di un episodio di bullismo, Piazza San Marco infatti era diventata lo scenario abituale di prevaricazioni e svariati pestaggi.

A distanza di quasi due anni e mezzo l'inchiesta si è chiusa. Il fenomeno delle aggressioni tra minori viene costantemente seguito da carabinieri e polizia; c'è da sottolineare che gli episodi di violenza non si sono placati. Poche settimane fa vicino al Parco Comunale Falcone e Borsellino, nel parcheggio alle spalle del Teatro, un giovane è stato ferito da una coltellata alla pancia: la polizia ha individuato l'aggressore. Inoltre proprio nei giorni scorsi sempre la Procura per i Minori di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per tre giovanissimi che avevano minacciato pesantemente un coetaneo: «Ti ammazzo, sono più infame di te», per poi massacrarlo di botte insieme ad un amico intervenuto per difenderlo. Il movente accertato in quel caso era la gelosia per una ragazza. Lo scenario ancora una volta era stato il centro: viale Mazzini. Adesso a breve si saprà se gli otto indagati per l'aggressione in piazza San Marco saranno processati.