Anche il Comune di Sonnino ha finalmente rotto gli indugi e ha presentato la domanda per essere ammesso come parte civile nel processo penale che riguarda l'attuale vicesindaco Gianni Carroccia, che allora era assessore, il responsabile di settore del Comune Enzo Celani e il funzionario Mariani che all'epoca dei fatti era in servizio presso l'Ente all'ufficio anagrafe e stato civile.

I fatti in questione risalgono al 2015 e riguardano il cambio del nome di un bimbo appena nato con tanto di alterazione del registro dell'anagrafe: sarebbe stato distrutto il suo atto di nascita prodotto poco prima; la distruzione della pagina corrispondente all'atto in questione, ha portato alla distruzione anche dell'atto sulla parte retrostante del foglio, per giunta numerato e replicato sul secondo registro, pressoché identico, che va compilato come da prassi per la riconsegna in Prefettura. A Febbraio dello scorso anno, in merito a questa vicenda, tutti e tre gli imputati sono stati rinviati a giudizio al termine dell'udienza preliminare per i reati di falso e soppressione in atto pubblico aggravato e abuso d'ufficio.

Così ebbe a decidere il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario. In quella stessa circostanza il consigliere comunale di minoranza Alice Lazzarini, tramite il suo avvocato Alfredo Frateschi, formalizzò la costituzione come parte civile tramite l'azione popolare che consente ad un elettore o un'elettrice di un Comune di sostituirsi all'Ente nella costituzione in giudizio che lo stesso Ente non esercita esso stesso questa possibilità. Adesso che però la costituzione dell'Ente verrà formalizzata, con l'incarico a tal proposito conferito all'avvocato David Di Micco, anche questo scenario potrebbe mutare. A spiegare la decisione è lo stesso sindaco Luciano De Angelis: «La costituzione in giudizio da parte del Comune mi pare un atto dovuto.

Sebbene personalmente sia pienamente fiducioso che sia il Responsabile di Settore Enzo Celani e sia il mio vice Gianni Carroccia, riusciranno a chiarire la propria posizione, con la costituzione in giudizio del Comune andiamo a tutelare l'Ente in caso di colpa assodata. In questo caso infatti il Comune sarebbe parte lesa ed è giusto che venga rimborsato. Abbiamo atteso gli sviluppi processuali prima di compiere questo passo ma ripeto, per quanto mi riguarda li ritengo entrambi innocenti e confermo la mia fiducia ad entrambi. Faccio notare anche a chi chiede già ora la loro testa, che per la legge sono innocenti fino al terzo grado di giudizio. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso. Quindi andiamo avanti perché c'è tanto lavoro da svolgere a livello politico e amministrativo».