Si è spento il Maestro Rocco Filippini, un musicista di altissimo livello che aveva a cuore Latina e il Campus, la cui storia ha accompagnato per quarant'anni. Nel 1975, con il Trio di Milano a Fossanova, fece il primo di una lunghissima serie di concerti al Festival Pontino - ricorda la Fondazione guidata dalla presidente Ersilia Cerocchi -. Dal 1977 iniziò a insegnare ai Corsi di Perfezionamento Musicale di Sermoneta, dove tenne il suo corso di violoncello e musica da camera fino al 2015. In tanti oggi piangono il Maestro, e in prima linea i suoi allievi ai quali aveva saputo trasmettere il valore della Musica, linguaggio universale che non conosce confini. "Un uomo amabile, elegante, colto, la cui amicizia è stata un privilegio per questa Fondazione", scrive il Campus Internazionale di Musica per questo ultimo abbraccio a Filippini. Con la presidente Elisa Cerocchi, "si unisce commossa al dolore della famiglia, degli amici e di quanti hanno amato l'uomo e il grande musicista". Anche Alfredo Romano, presidente dell'associazione Eleomai, lo ricorda sulla sue pagine social:

"Apprendiamo con dolore la notizia della scomparsa del Maestro Rocco Filippini, grande interprete ed esimio docente molto legato al nostro territorio. A chi come me ha avuto il privilegio di conoscerlo resterà sempre un gradito ricordo. Esprimo alla sua famiglia e al figlio Cosimo Filippini le più sentite condoglianze anche a nome di tutti i soci".

Apprezzato violoncellista, Filippini aveva 77 anni, tra i ruoli che ha rivestito anche l'insegnamento presso l'Accademia Stauffer dal 1985 al 2015. E' stato inoltre componente del Quartetto Accardo. Alcuni tra i massimi compositori di oggi quali Luciano Berio, Franco Donatoni e Salvatore Sciarrino, gli hanno dedicato loro opere. Nato a Lugano, era considerato uno degli artisti più rappresentativi del concertismo internazionale.