Un futuro con meno restrizioni. E' quello che, fatti i debiti scongiuri, attende la nostra regione alla luce degli ultimi dati sull'emergenza sanitaria. Quei numeri che da sempre, in questa pandemia, decidono le sorti territoriali quando vengono inseriti nel più ampio contesto dei "parametri pandemici" rilevati dall'Istituto Superiore di Sanità e utili a decretare il noto indice Rt, il valore di diffusione del virus che nel Lazio è passato dallo 0.9 della scorsa settimana all'attuale 0.79.

Un calo che, tradotto in soldoni, sta a significare che la regione è a un passo dal restare ufficialmente in zona arancione per altri sette giorni a partire da lunedì. A rendere ottimisti gli analisti dell'Unità di crisi dell'ente della Pisana è anche il tasso di incidenza dei contagi Covid che si sta mantenendo al di sotto della soglia di sicurezza. Se il trend dovesse essere confermato anche nei prossimi giorni, dunque, si dovrebbe assistere a un calo dei contagi più marcato di quanto non sia avvenuto in queste ultime settimane. Secondo l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato - che oggi farà visita all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina - è in calo anche il tasso di incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti calcolato in sette giorni: nell'ultima rilevazione (dati dal 2 all'8 aprile) l'incidenza nel Lazio era pari a 173 ma attualmente (dati dall'8 al 15 aprile) si attesta a 182, quindi sembrerebbe essere in leggerissimo rialzo. Negli ultimi sette giorni sono stati diagnosticati 10.522 nuovi casi, mentre il tasso di occupazione dei letti nelle stanze ospedaliere di terapia intensiva è sostanzialmente stabile. Il Lazio, quindi, quasi certamente resterà in zona arancione anche nella prossima settimana.

Il governo, come noto, ha sospeso le zone gialle fino al 30 aprile ma alcune forze della maggioranza, come ad esempio la Lega, continuano a spingere per maggiori aperture e non è escluso che questa decisione possa essere cambiata prima della fine del mese. Siamo a livello di ipotesi, naturalmente, e molto su cosa bolle in pentola si potrebbe sapere proprio oggi, visto che è prevista la Cabina di Regia presieduta dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, con all'ordine del giorno le decisioni sulle future riaperture. Con questi dati, presumibilmente, il Lazio potrebbe ambire a passare in zona gialla e di conseguenza alle misure meno restrittive.
C'è però un dato che preoccupa non poco la Regione guidata dal governatore Nicola Zingaretti, vale a dire quello relativo ai ricoveri ospedalieri che ancora non calano come ci si aspetterebbe. Tuttavia, come abbiamo visto, il tasso d'incidenza e l'indice Rt inducono all'ottimismo e, se confermati, potrebbero permetterci di tornare nella fascia più ambita anche prima di maggio a patto, come detto, che il governo decidesse di reintrodurre le zone gialle in anticipo.