Si è spento all'età di 82 anni, compiuti il 10 marzo scorso, una delle figure storiche del tennis provinciale e regionale. Fernando Romiti, persona molto conosciuta in città avendo per anni guidato l'Ispettorato del Lavoro di Latina, ma soprattutto "Deus ex machina" dello storico Tennis Club Latina, sin dal suo arrivo nel capoluogo alla fine degli anni sessanta, il circolo per intenderci all'interno del Parco "Falcone e Borsellino" si è spento la notte scorsa. Lascia un vuoto in chi ha avuto modo di conoscerlo, ma soprattutto a tutti gli amanti di uno sport, il tennis, che in città ha sempre trovato terreno fertile anche grazie a lui. Indimenticabile l'esibizione nell'appena nato Tennis Club Latina alla fine degli anni sessanta con la presenza del grande Nicola Pietrangeli e dello slavo Boro Jovanovic, finalista agli Internazionali d'Italia nel 1963 sconfitto da Martin Mulligan, che proprio in quella edizione aveva sconfitto Pietrangeli nei quarti di finale. Fernando Romiti, da qualche anno, aveva lasciato spazio ai giovani alla guida di un club, il Tc Latina, al quale aveva dedicato una vita, ma era rimasto legato a quei campi che con amore, dalla mattina alla sera, curava insieme ai suoi amici di sempre. Come a quel torneo, l'Eighteen Games, ideato da lui all'inizio degli anni ottanta, che ha finito per far giocare tutti a tennis, generazioni intere di tennisti cosiddetti della "Domenica" e non. I funerali si svolgeranno martedì mattina alle 10 alla chiesa dell'Immacolata a Latina.