23.04.2021 - 08:30
Si dimette il direttore amministrativo della Asl di Latina, Claudio Rainone. Potrebbe essere il primo effetto dell'inchiesta sul concorso per l'assunzione di 70 amministrativi che lo vede tra gli indagati e che lui ha sempre difeso come una «procedura corretta e trasparente».
Per il resto un silenzio travolgente si accompagna alla indagine interna aperta dalla Asl e ad una lettera della Direzione generale della sanità del Lazio circa la eventualità, ove possibile, di una revoca in autotutela di almeno una parte degli atti del concorso, in specie la graduatoria definitiva redatta all'esito della prova scritta e che vede tra gli ammessi molti figli di dipendenti e dirigenti della stessa Asl, oltre che figure politiche e amministrative di primo piano in provincia di Latina.
E' ipotizzabile dunque, allo stato, che la Asl voglia evitare imbarazzo in caso di eventuali svolte nell'inchiesta sulle responsabilità penali che a breve potrebbe avere una prima discovery. Claudio Rainone ha rivestito un ruolo di primaria importanza nell'assetto gestionale dell'azienda sanitaria e, ad ogni modo, non è stato l'unico tassello inserito nella procedura del concorso-scandalo, pertanto le sue dimissioni non sono comunque esaustive nell'analisi di ciò che è accaduto dall'inizio delle prove selettive ad oggi. Come si sa l'indagine delegata dalla Procura di Latina alla Guardia di Finanza nasce da un esposto di alcuni candidati esclusi dall'accesso alla seconda valutazione, quella orale.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione