Isolamento, vulnerabilità e quel senso di solitudine che lentamente si insinua insieme al pessimismo. La ferita resta aperta, quando si torna a parlare di quello che è successo in azienda, si toccano corde emotive profonde. «Ci hanno calpestato la dignità, andare al lavoro era come andare ad una guerra, ogni giorno», dicono.

La storia di Sara e Roberta, due donne che vivono vicino Latina, mobbizzate sul posto di lavoro perchè lesbiche è finita in Tribunale. Stanno insieme da moltissimi anni, avevano progetti di vita nel cassetto. Sono rimasti chiusi li dentro. «Io sono stata costretta a dimettersi e lei è stata licenziata, non è giusto tutto questo chiediamo giustizia per quello che è successo», ricordano a pochi giorni dall'udienza che si è svolta davanti al giudice del lavoro di Latina dove è stato presentato un ricorso avverso il licenziamento di Sara. «Ogni giorno era una battaglia quando andavamo al lavoro, ogni giorno e spesso capitava che alcuni colleghi facevano delle battute pesanti quando ad esempio mi giravo. La nostra vita è cambiata, abbiamo dovuto abbandonare i progetti di vita che avevamo, per quello che è successo è venuta meno la fantasia, l'entusiasmo».

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