Una maestra e nove alunni di una stessa classe tutti positivi, più numerosi familiari con sintomi in attesa di sottoporsi a tampone molecolare. Sono i numeri del focolaio scoppiato nella scuola elementare Giovanni Rodari, nel capoluogo. Il contagio è partito dall'insegnante, la prima a risultare positiva; il successivo screening effettuato sui bambini ha evidenziato nove positività, su un totale di 23 alunni. Quasi mezza classe contagiata dalla variante inglese del virus (B.1.1.7), caratterizzata da una rapidissima trasmissibilità e da un tasso di letalità più elevato rispetto al ceppo originario del Covid-19. La mutazione rilevata nella variante britannica, inoltre, rende il virus più contagioso dal 30% al 50% rispetto al Sars-Cov2 e ha una mortalità superiore dal 30% al 70%.
Tuttavia è emerso come tutti i vaccini anti-Covid in commercio siano efficaci anche contro il virus modificato dalla variante inglese.
Tornando nello specifico al focolaio che riguarda la scuola elementare Gianni Rodari, va sottolineato come il virus si sia propagato anche all'esterno della quinta elementare dell'istituto di via Fattori. Sarebbero numerosi, infatti, i familiari degli alunni che presentano sintomi (tra genitori e fratelli), in attesa di tampone molecolare.
Quello della Rodari al momento rappresenta il caso che nel capoluogo preoccupa di più a livello scolastico, ma è tutta la provincia a restare sotto osservazione.
Una situazione che merita un'attenzione particolare è quella che riguarda Maenza, dove il sindaco Sperduti ha chiuso le scuole elementari e medie fino al 30 aprile proprio a causa di alcuni contagi registrati nei plessi. Si tratta di tre alunni: due della primaria e uno della secondaria dell'istituto di via San Sebastiano.