Sgominata dalla Dda e dalle forze dell'ordine della Capitale il sodalizio che gestiva la più grande piazza di spaccio di Roma con 51 arresti. Alcuni degli indagati sequestrarono un uomo per costringerlo a pagare 580mila euro e lo tennero in ostaggio per due settimane in attesa che parenti e soci pagassero il debito o che il figlio firmasse documenti per girare alla banda il maxi risarcimento per un incidente. La vittima venne segregata per una settimana in un appartamento della torre Ater di via Londra assegnato ad un soggetto che in quei mesi era in carcere per droga. A sorvegliare la vittima che era lasciata in casa da sola e che veniva controllata dal sequestratore una volta al giorno, alcuni ragazzi-vedetta del posto in strada.