I primi sospetti sono arrivati quando ha visto che nella graduatoria chi era dietro di lei l'aveva superata. Una beffa unita anche alla consapevolezza di essere preparata e di non aver nulla da invidiare agli altri candidati. Voleva essere assunta dalla Asl di Latina con un contratto a tempo indeterminato dopo che aveva svolto il lavoro da infermiera in altri aziende sanitarie italiane, dalla Toscana alla Lombardia dove il contratto però era scaduto. E così aveva partecipato ad un concorso e lei lo aveva vinto, solo che era ignara di tutto e ha perso quella grande opportunità. Il motivo? La persona che doveva consegnare la corrispondenza tra cui il telegramma che aveva annunciato che la candidata aveva superato il concorso, non lo aveva fatto. O meglio non aveva trovato nessuno a quell'indirizzo e aveva redatto un verbale di irreperibilità. E' successo a Latina nel 2018 e sul registro degli indagati - nel corso di una inchiesta condotta dal pubblico ministero Andrea D'Angeli, titolare del fascicolo - è finita una postina. L'accusa è quella di falso: doveva consegnare la corrispondenza, dopo che la parte offesa, una donna che all'epoca dei fatti aveva 32 anni si era rivolta alla Procura presentando una denuncia e chiedendo l'esercizio dell'azione penale. Agli atti era stato allegato anche il verbale che era stato scritto da chi doveva materialmente consegnare il telegramma all'indirizzo indicato. La parte offesa che aveva partecipato al concorso, risiede in una zona alla periferia di Latina e l'addetto incaricato a quanto pare non era riuscito a consegnare il prezioso telegramma che annunciava alla ragazza di aver superato l'esame. Ignara di tutto la giovane aspirante infermiera alla Asl non si era presentata in occasione del giorno fissato per l'inizio del suo nuovo lavoro e così quella rinuncia aveva spinto la Asl a scorrere la graduatoria. La parte offesa ha lamentato di essere rimasta per un anno e mezzo senza stipendio e che il danno subito è consistente e proprio per questo aveva denunciato la presunta responsabile del disservizio che si era ritrovata a consegnare il telegramma in una zona dove probabilmente non vi erano indicazioni corrette per trovare il preciso indirizzo di casa. Insomma una situazione non facile, materia per il giudice. Nel frattempo l'infermiera ha dimostrato alla Asl dopo un anno e mezzo che non sapeva niente del concorso e alla fine è stata assunta.